Spunta il festival dei pacifisti di sinistra. E alla guida c'è Santoro

Michele Santoro raccoglie i "pacifisti" anti-occidentali. Ecco l'iniziativa di Roma con tutti i suoi partecipanti. E De Magistris plaude

Spunta il festival dei pacifisti di sinistra. E alla guida c'è Santoro

"Pace proibita" è il titolo di un incontro che ha avuto come sfondo argomentativo la guerra in Ucraina e per protagonista assoluto ed organizzatore Michele Santoro.

Osservando il parterre degli ospiti, si è notato subito come l'iniziativa potesse essere rappresentativa anche di un certo modo d'essere di sinistra che non ha mai abbandonato il contesto ideologico italiano.

La location è stata il Teatro Ghione di Roma, mentre le voci intervenute sono proprio quelle che in molti, per occasioni come queste, si sarebbero potuti aspettare. E allora ecco Ascanio Celestini, Sabina Guzzanti, Elio Germano, Fiorella Mannoia, Moni Ovadia, Vauro, Tomaso Montanari e così via. Da sottolineare pure la presenza del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio che ha voluto dire la sua: "Gli eroi sono quelli che non uccidono e guerra più guerra non fa pace", ha fatto presente.

Forse a tinteggiare la kermesse di quello che i politologi chiamerebbero "rossobrunismo", inoltre, c'è stata la partecipazione di Claudio Freccero e di Claudio Messora di Byoblu.

Gli argomenti dell'evento? Anche quelli piuttosto prevedibili. Come ha riportato l'edizione odierna de Il Messaggero, uno dei trait d'union della manifestazione è stato l'antimperialismo. Quello che in Italia ha spesso fatto rima con l'anti-atlantismo o comunque con posizioni critiche assunte, in specie da sinistra, nei confronti del cosiddetto blocco occidentale e delle azioni geopolitiche americane.

Poi c'è l'ovvio sguardo rivolto verso altri conflitti: "Sì, poveri ucraini, ma ci sono tante altre guerre nel mondo di cui nessuno parla", ha detto Sabina Guzzanti. E ancora: "Siccome la grande maggioranza della popolazione è contro le armi e l'80% dell'informazione è a favore, noi pensiamo che il gioco sia truccato". Il giorno dopo sono arrivati i toni trionfalistici.

"Con questo evento 1500 persone hanno dato un segnale al Paese. Ho chiesto a tutti se volevano mandarlo in onda: a Sky, a Rainews, a La7, dove ho anche usato la parola magica gratis. Nessuno ha voluto, ma ognuno può prendere il segnale Youtube e farlo vedere ai suoi amici su Facebook. Questo è straordinario", ha commentato Santoro nel corso della giornata di oggi, così come ripercorso dall'Ansa.

Aveva annunciato che avrebbe preso parte alla serata anche Jasmine Cristallo, una delle esponenti del gruppo dirigente de "Le Sardine": "Siamo imbevuti di militarismo. Stiamo umanizzando la guerra anziché escluderla dal nostro orizzonte culturale e politico. La cultura di guerra è stata instillata a punto tale da prevedere, per chi non vi si adegua, per chi vi si oppone timidamente o in maniera disinvolta, liste di proscrizione a mezzo stampa", ha commentato la "sardina", così come rimarcato dall'Adnkronos.

Il tutto ha trovato il plauso dell'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che nel frattempo è impegnato nella creazione di un cartello elettorale della sinistra massimalista per le prossime elezioni politiche.

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