Rischia di perdere un occhio. 15enne picchiato in classe

E’ stato aggredito durante l’ora di lettere. La retina ha subito un grave danno

Rischia di perdere un occhio. 15enne picchiato in classe

Un ragazzino di 15 anni rischia adesso di perdere la vista da un occhio, dopo che è stato aggredito da un compagno di classe durante l’ora di Italiano. Il fatto è avvenuto lunedì mattina, 20 maggio, in un’aula dell’Istituto tecnico Itis Cardano di Pavia. Da quel giorno il ragazzo ha problemi a vedere dall’occhio che è stato colpito. E oggi i genitori hanno deciso di presentarsi ai carabinieri per presentare regolare denuncia di quanto accaduto. Il figlio frequenta il secondo anno al Cardano. Proprio in classe sarebbe stato prima insultato pesantemente e subito dopo picchiato dal bulletto di turno.

Il 15enne è stato portato al Pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia, dove i medici, una volta effettuati diversi esami clinici, hanno riscontrato un danno alla retina dell’occhio e un trauma cranico importante. La prognosi è di 20 giorni. Se l’occhio non dovesse migliorare in questo lasso di tempo la situazione potrebbe diventare ancora più preoccupante. Secondo quanto raccontato dai genitori ai militari, queste violenze e umiliazioni andrebbero avanti da diverso tempo. Anche la vittima è stata ascoltata dai carabinieri e ha raccontato di essere stato preso alla testa dal compagno e sbattuto violentemente sul banco. I militari stanno continuando le indagini e poi passeranno il caso al Tribunale dei Minori di Milano.

La Direzione dell’Istituto Cardano ha già provveduto a parlare con l’aggressore e i suoi genitori. Nei suoi confronti verranno presi seri provvedimenti. Il ragazzo rischia diversi giorni di sospensione, se non addirittura la bocciatura in tronco. Lo deciderà il consiglio di classe che verrà convocato nei prossimi giorni. La Preside, Giancarla Gatti Comini, ha così spiegato quanto fatto finora“ Ho chiesto una relazione dettagliata a tutti i docenti di quella classe per capire cosa sia realmente accaduto. Mi avevano riferito di una discussione e di un graffio, ma la cosa mi pare ben più seria”.

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