La vitamina C svolge un ruolo importante per il benessere dell'organismo, grazie alla sua valida azione antiossidante. In particolare nei confronti della gestione del glucosio, attivandosi contro lo stress ossidativo e svolgendo un ruolo di prevenzione nei riguardi di patologia importanti come il diabete.
Le fluttuazioni glicemiche e lo stato infiammatorio, nei pazienti colpiti da diabete, aumentano la presenza dei radicali liberi che tendono a consumare rapidamente le riserve di vitamina C. Ecco perché è importante consumarla, meglio se attraverso l'assunzione di cibi mirati.
Vitamina C, a cosa serve

È una vitamina idrosolubile fondamentale per il benessere dell'organismo perché opera per rendere più forte il sistema immunitario, favorisce la produzione di collagene per la salute della pelle, delle ossa e dei vasi sanguigni. Ma il suo compito più importante è legato alla protezione delle cellule dagli effetti nefasti messi in atto dai radicali liberi, grazie alle sue proprietà antiossidanti. Inoltre opera attivamente nelle reazioni metaboliche, nella sintesi di ormoni e amminoacidi e favorisce l'assorbimento del ferro.
Un'eventuale carenza porta a uno stato generale di debolezza e stanchezza, con una predisposizione maggiore a sviluppare infezioni. Nei casi più gravi ed estremi si può sviluppare la malattia dello scorbuto. Per prevenire questa condizione è necessario soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C che oscilla indicativamente tra i 110 e i 90 milligrammi per un uomo adulto sano, tra i 95 e 70 milligrammi per una donna adulta sana. Alcuni soggetti dovrebbero prestare maggiore attenzione favorendo il giusto apporto quotidiano come le donne in gravidanza o in allattamento, gli adolescenti, chi fuma e consuma alcolici in eccesso, chi è sottoposto a stress costante e consuma poca frutta e verdura. E anche chi soffre di diabete.
Vitamina C e diabete, perché è così importante

Alti livelli di vitamina C possono agire positivamente per il benessere dell'organismo, attivando un'azione preventiva nei confronti del diabete. Invece in chi è affetto da questa problematica i livelli di vitamina C risultano più bassi, con una condizione di carenza costante. Tutta colpa dello stress ossidativo e dello stato infiammatorio favorito dalla patologia che consuma più rapidamente le scorte esistenti, come accennato. Le persone colpite da diabete dovrebbero assumere maggiori quantitativi di vitamina C, così da mantenere i livelli costanti. Inoltre l'insulina è coinvolta nel suo assorbimento, e svolge un ruolo utile per potenziare la vitamina E e combattere lo stress ossidativo. Un'assunzione adeguata di cibi ricchi di vitamina C, in particolare a digiuno, in tandem con la metformina prescritta dal medico, pare riesca a ridurre la glicemia e le concentrazioni di emoglobina glicata, il livello di radicali liberi nel sangue e l'insulino-resistenza.
Dove trovare la vitamina C

Le fonti naturali di vitamina C sono la frutta e la verdura, ovvero i prodotti di origine vegetale e meglio se crudi. Ecco un rapido elenco:
- kiwi, ricchi anche di acqua e fibre;
- peperoni, meglio se rossi che contengono più vitamina C delle arance;
- agrumi, come arance, limoni, pompelmo, mandarini, lime, mandaranci;
- fragole e frutti di bosco, come ribes nero e rosso, lamponi;
- broccoli, ma anche cavolfiore, cavolo nero, cavolini di Bruxells, spinaci e rucola;
- pomodori, meglio se crudi;
- papaya, ricca anche di vitamina A, fibre, potassio e papaina utile per la digestione;
- uva, in particolare il succo;
- guava, frutto esotico ricchissimo di vitamina C e di antiossidanti.
Un valido apporto di vitamina C è fondamentale per preservare il benessere dell'organismo, e ricaricarlo di scorte
in particolare se si soffre di diabete. In caso di necessità è bene chiedere supporto al medico che così potrà indicare quali cibi assumere, per definire una dieta sana ed equilibrata ricca di nutrimento.