La corsa al riarmo dei Paesi Nato, accelerata dalla guerra in Ucraina, sta ridefinendo le alleanze industriali della Difesa europea. L'ultima nazione a compiere una scelta strategica di rilievo coincide con la Norvegia che, nel rafforzare il proprio confine artico e atlantico, ha puntato sul sistema lanciarazzi multiplo K239 Chunmoo realizzato dalla Corea del Sud. Questa decisione non è solo un semplice acquisto militare, ma un chiaro segnale di come Oslo - e di conseguenza dell'Alleanza - consideri Seoul un partner affidabile e capace di fornire equipaggiamenti di ultima generazione con rapidità sorprendente. Il Chunmoo, noto come K-MRLS (Korean Multiple Launch Rocket System), si inserisce nel piano norvegese per sostituire i vecchi sistemi d'artiglieria a lunga gittata, garantendo una capacità di fuoco di precisione essenziale per la dissuasione sul fianco nord-orientale dell'Europa.
Lanciarazzi per il fronte nord della Nato
Ma cosa rende il Chunmoo di Hanwha Aerospace un'arma così ambita, e perché è preferito ad alternative occidentali consolidate? La sua caratteristica principale, ha spiegato Defence Post, è la versatilità multicalibro. Montato su un veicolo ad alta mobilità - spesso un 8x8, come nel caso delle commesse polacche - il lanciatore è in grado di utilizzare due pod di lancio indipendenti. Questa architettura gli permette di sparare diverse tipologie di munizioni, da razzi guidati da 239 mm con una gittata di circa 80 km, fino a missili balistici tattici a corto raggio (KTSSM) che possono colpire obiettivi fino a 290 km di distanza. In sostanza, il Chunmoo offre al comandante sul campo una flessibilità tattica impareggiabile, potendo caricare simultaneamente diversi tipi di munizioni e ingaggiare bersagli di valore a diverse profondità del campo di battaglia, un requisito cruciale per le operazioni integrate della Nato.
L'accordo norvegese è solo l'ultima tessera del mosaico che vede la Corea del Sud emergere come il nuovo arsenale strategico per il riarmo europeo. Come ampiamente documentato, Varsavia è diventata il principale cliente di Seoul, firmando contratti per la fornitura di centinaia di carri armati K2 Black Panther, obici semoventi K9 Thunder e, naturalmente, lanciarazzi Chunmoo (denominati in Polonia come Homar-K). Anche altri Paesi baltici come l'Estonia hanno optato per i sistemi coreani. Questa "mossa coreana" non solo riempie rapidamente i vuoti negli arsenali lasciati dal supporto all'Ucraina, ma fornisce agli eserciti Nato un'alternativa tecnologicamente avanzata e con tempi di consegna rapidi rispetto ai prodotti tradizionali. La competenza asiatica si impone così come un elemento chiave nel futuro equilibrio militare del Continente, ridefinendo l'approvvigionamento della Difesa a est e a nord del blocco occidentale.
La strategia di Oslo
Il processo di modernizzazione dell'artiglieria missilistica dell'esercito norvegese fa parte di una strategia del 2024, mirata a sostituire i sistemi obsoleti con soluzioni più avanzate. Hanwha, grazie alla fornitura di obici K9 Vidar e veicoli di supporto, è considerata la favorita, mentre la decisione di Oslo di escludere l'EuroPULS tedesco potrebbe essere legata a costi e tempi di consegna, anche se il governo non ha confermato ufficialmente le ragioni.
Questo cambiamento arriva in un periodo di crescente cooperazione tra Norvegia e Germania in ambito difesa, con l'acquisto congiunto di sottomarini e carri armati. Intanto, gli Stati Uniti hanno approvato una richiesta di lanciatori HIMARS, ma hanno rifiutato di autorizzare la vendita di missili a lungo raggio.
La discussione interna è vivace, con la Norvegia che potrebbe seguire l'esempio di altri membri Nato, come i citati casi di Polonia ed Estonia, continuando a favorire fornitori non europei. Tuttavia, le polemiche locali restano accese, con i colossi difensivi nazionali che spingono per la scelta di EuroPULS.