Leggi il settimanale

"Siamo nel mirino dei super missili cinesi": cosa rischiano gli Stati Uniti

Il Pentagono ha lanciato un preoccupante allarme: i nuovi missili balistici antinave cinesi possono raggiungere anche la costa Usa. Cosa sappiamo del DF-27, l'ultimo jolly di Pechino

"Siamo nel mirino dei super missili cinesi": cosa rischiano gli Stati Uniti
00:00 00:00

La PLA Rocket Force, ossia la Forza Missilistica dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese, sta utilizzando un nuovo tipo di missili balistici antinave in grado di raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti. È questo l'ultimo allarme lanciato dal Pentagono in merito alle capacità militari della Cina che fa luce sul DF-27, un sistema sviluppato da Pechino che, secondo il rapporto annuale del Dipartimento della Difesa al Congresso Usa, avrebbe una portata stimata tra i 5.000 e gli 8.000 chilometri. Per la prima volta, una rappresentazione grafica ufficiale ha confermato pubblicamente che questo missile copre l'intera regione indo-pacifica e ampie porzioni del territorio statunitense, segnando un salto qualitativo nella postura strategica cinese.

I missili cinesi che preoccupano gli Usa

Secondo quanto riportato dal sito USNI News, il DF-27 rappresenta il primo sistema antinave di questa categoria, capace di minacciare unità navali a distanze superiori rispetto all'attuale arsenale cinese di missili da crociera, supersonici e ipersonici. Pechino non ha mai riconosciuto apertamente l'esistenza di questa capacità, ma già nel 2023 indiscrezioni emerse da documenti riservati avevano alimentato i sospetti. In precedenza, il Pentagono aveva confermato solo lo sviluppo del missile, senza attribuirgli un ruolo esplicito nella guerra marittima. L'inserimento del DF-27 nel quadro operativo indica invece una progressiva estensione delle strategie di “area denial”, pensate per scoraggiare o neutralizzare le forze navali d'altura dei potenziali avversari, in primis quelle statunitensi.

Negli ultimi dieci anni, in effetti, la Cina ha già fatto parlare di sé con missili balistici antinave come il DF-21D, definito "killer di portaerei", e il DF-26, soprannominato "Guam killer", oltre al sistema ipersonico DF-17 progettato per colpire navi in movimento. Queste armi consentono a Pechino di minacciare obiettivi terrestri e marittimi lungo la prima e la seconda catena di isole del Pacifico, dove sono concentrate gran parte delle forze Usa e dei loro alleati. Non a caso, Washington ha risposto rafforzando le proprie difese antimissile, inclusa la creazione di una rete dedicata alla protezione di Guam. Secondo l’analista Andrew Erickson del Naval War College, l’estensione intercontinentale dei missili balistici antinave cinesi "ha cambiato radicalmente l’equilibrio navale", introducendo una nuova forma di potere marittimo che potrebbe ridefinire le modalità di un eventuale conflitto nel Pacifico e oltre.

Le caratteristiche del DF-27

"Nel loro insieme, gli ASBM cinesi – ora potenzialmente estesi a distanze intercontinentali con il DF-27 – rappresentano una potente minaccia per le navi di superficie in gran parte del Pacifico. Di fatto, costituiscono una nuova forma di forza navale", ha proseguito Erickson. Il DF-27 è comunque uno dei tre missili balistici con velivoli plananti ipersonici attualmente in fase di sviluppo in tutto il mondo. Per la cronaca, il primo a entrare nei test di volo è stato il nordcoreano Hwasong-16B nel marzo 2024, seguito dal russo Oreshnik nel novembre dello stesso anno.

La Cina continua a essere considerata il leader mondiale nello sviluppo di velivoli plananti ipersonici, con le capacità dei suoi velivoli plananti a raggio intercontinentale dimostrate durante i test che hanno causato preoccupazioni particolarmente significative nel mondo occidentale.

C'è tuttavia chi sostiene come un potenziale punto debole del DF-27 coincida con la sua dipendenza dai dati di puntamento satellitari o dei droni per colpire i bersagli, con la distruzione o l'interruzione dei satelliti amici che potrebbe rendere potenzialmente molto difficile farlo andare a segno con sufficiente precisione.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica