Donna uccisa in casa: collega 25enne confessa

La donna 44enne, originaria di Taranto, è stata uccisa in casa. Il marito e la figlia erano in Puglia da giorni. Un giovane collega della vittima, fermato dai carabinieri, confessa: incastrato dalla suola delle scarpe

Donna uccisa in casa: 
collega 25enne confessa

Sesto Fiorentino - Un grave episodio di sangue scuote la provincia di Firenze. Si tratta di un delitto passionale. Una donna di 44 anni, Raffaella Ingrassia, originaria di Taranto, è stata uccisa nel suo appartamento a Colonnata, una frazione di Sesto Fiorentino. L'assassino l'avrebbe colpita più volte con un coltello. Mauro Iorio, un giovane di 25 anni, sottoposto a fermo, alla fine ha confessato. A incastrarlo sarebbe stata l'impronta di una scarpa. 

L'allarme E' scattato ieri sera, intorno alle 20.30, quando alcuni colleghi che dovevano cenare con lei hanno suonato alla porta dell'appartamento. Non ottenendo risposta hanno cercato il marito che, con la figlia ventiduenne, è in Puglia da alcuni giorni. E sono stati gli stessi colleghi a dare l'allarme ai carabinieri. Al loro arrivo i militari hanno trovato il corpo ormai senza vita della donna in una pozza di sangue.

Lavorava in un supermercato La vittima, che come il marito lavorava per una catena di supermercati, sarebbe stata uccisa nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15.30. Secondo quanto si è appreso, nella porta dell'appartamento, al secondo piano di un complesso residenziale di recente costruzione (dove prima c'era l'ex manifattura Ginori) non vi sarebbero segni di scasso: è quindi probabile che la donna abbia aperto al suo assassino.

Interrogati amici e colleghi Mentre in casa i carabinieri, con il pm di turno Giuseppina Mione, effettuavano tutti i rilievi, nella caserma di Sesto Fiorentino sono stati ascoltati per tutta la notte alcuni amici e colleghi, e controllati gli alibi di alcune persone. L'arma del delitto, non ancora trovata, non era nell'appartamento e i carabinieri hanno passato al setaccio anche i cassonetti dei rifiuti del complesso residenziale.

Il racconto della vicina di casa A vedere viva per l'ultima volta la quarantaquattrenne è stata, due giorni fa, una vicina di casa che poi, ieri, al suo rientro ha notato la finestra aperta con la zanzariera abbassata. Insieme ai giornalisti, ai cameraman e ai fotografi, davanti alla casa ben presto sono arrivate anche alcune amiche della figlia: era stata quest'ultima a chiedere loro di andare a vedere cosa fosse successo. Fuori, davanti alla porta, sono rimaste due bottiglie di vino portate, con molta probabilità, dai colleghi per la cena. 

Ipotesi delitto passionale La donna e il suo presunto omicida erano legati da una "relazione d’affetto". Il colonnello Emanuele Saltalamacchia, ha aggiunto che potrebbe essersi trattato di un raptus e che gli accertamenti in corso chiariranno la dinamica dell’accaduto. La donna è stata raggiunta da numerose coltellate, quella mortale al collo. "Voleva interrompere la loro frequentazione che durava da tempo e sui cui connotati sono in corso accertamenti", hanno poi spiegato i carabinieri.

L'impronta della scarpa "La firma dell’assassino sono le scarpe in gomma con suola zigrinata, ma con una caratteristica, la H delle scarpe Hogan, che corrispondono perfettamente come calzatura", fanno sapere gli ufficiali dei carabinieri. Da ulteriori accertamenti della scientifica sulle scarpe sono state trovate numerose tracce di sangue.

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