Amazon, assegno da 2 miliardi per le case popolari negli Usa

Amazon ha lanciato un fondo da due miliardi di dollari per "creare o preservare" più di 20mila case a prezzi accessibili a Washington, Virginia e Tennessee

Amazon ha lanciato un fondo da due miliardi di dollari per «creare o preservare» più di 20mila case a prezzi accessibili a Washington, Virginia e Tennessee. Lo ha annunciato il gruppo fondato da Jeff Bezos (in foto), pronto a offrire prestiti e sovvenzioni «sottocosto» alle società edili, alle agenzie pubbliche e alle organizzazioni guidate da minoranze intenzionate a partecipare al progetto.

Le tre aree scelte da Amazon sono quelle in cui prevede di avere presto 5mila nuovi dipendenti. Il big dell'e-commerce da anni è accusato di comportare un sensibile aumento dei prezzi delle abitazioni nelle zone in cui decide di investire o costruire uno dei suoi mega centri di smistamento merci. Alcune delle unità abitative saranno di nuova costruzione, ma nel programma Amazon intende anche istituire un fondo affinchè gli attuali alloggi a prezzi accessibili restino tali. Il fondo «contribuirà ad assicurare che le famiglie moderatamente a basso reddito possano permettersi un alloggio in aree urbane ben fornite dal punto di vista dei servizi».

Il primo investimento del suo «Housing Equity Fund», per un totale di oltre 567 milioni di dollari, renderà disponibili fino a 1.300 appartamenti a prezzi accessibili ad Arlington e 1.000 a Puget Sound tramite prestiti alle autorità locali per l'edilizia. Amazon fornirà poi 125 milioni in sovvenzioni cash alle società no-profit e alle organizzazioni guidate da minoranze che sviluppano soluzioni inclusive per la crisi degli alloggi a prezzi ridotti, che hanno un forte impatto sulle comunità di colore.

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Commenti

necken

Gio, 07/01/2021 - 14:00

benefattore?: frutto di tasse sottopagate grazie ai paradisi fiscali....

Altoviti

Dom, 10/01/2021 - 12:14

Le aziende e le persone dovrebbero pagare le tasse laddove è prodotto il reddito. Se Amazon lavora in Italia, è lì che deve pagare la tassa sui redditi prodotti in Italia con contabilità separata riguardante il nostro paese e così via per ogni paese. Poi se in America vogliono fargli pagare di più o di meno dovrebbe essere solo un problema americano. oppure dovremmo ristabilire delle tasse sui flussi di capitali cosicché potremmo tassare i flussi che Amazon porta fuorid'Italia.Amazon usa le nsotre strade,le nostre infrastrutture e dunque perché non dovrebbe pagare tasse in Italia alla pari di un'altra azienda italiana o di piccolo commerciante o di un privato che per la seconda casa per esempio non usa neanche le infrastrutture perché ci sta si o no un mese o due l'anno??? Invece fanno pagare l'IMU che non corrisponde a nessun servizio e non fanno pagare Amazon e altri, è piuttosto strano e molto ingiusto, quanto antieconomico.

cir

Dom, 10/01/2021 - 17:07

Altoviti Dom, 10/01/2021 - 12:14 tuto condivisibile . Ma non sulla seconda casa e sull'IMU.