Un'assemblea affollata e trasversale, con istituzioni, operatori e stakeholder, ha fatto da cornice al bilancio 2025 di Enasarco, che si chiude con numeri solidi ma anche con l'ambizione di ridefinire il ruolo del lavoro autonomo nel sistema economico. La Fondazione archivia l'anno con oltre 2 miliardi di euro di valore generati e 1,5 miliardi ridistribuiti, mentre guarda avanti con una strategia più focalizzata su creazione di valore e tutela degli iscritti.
In questo quadro si inserisce la proposta della presidente Patrizia De Luise (in foto) di "un grande patto nazionale per il lavoro autonomo, insieme alle istituzioni e alle parti sociali", considerato uno strumento necessario per affrontare "temi non più rinviabili" come sostenibilità previdenziale delle nuove professioni, accesso al credito, fiscalità e formazione continua. Accanto alla dimensione previdenziale, emerge il ruolo degli investimenti nell'economia reale. In questa direzione si colloca l'apertura dell'amministratore delegato di Invimit, Stefano Scalera, che individua nella fondazione un possibile partner per iniziative come il Piano Casa e il fondo sulle materie prime critiche, sottolineando l'importanza del "capitale paziente" nel rilancio degli asset immobiliari.
L'assemblea dei delegati ha approvato un bilancio che evidenzia oltre 500 milioni di risultato della gestione previdenziale e 450 milioni di avanzo economico, con un patrimonio superiore ai 10 miliardi e una traiettoria di crescita verso i 12 miliardi.