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Filosa: "Nessuna chiusura in Italia". Maserati verso un modello in Francia

Alfa Romeo riparte dall'erede Giulietta e da un Suv

Filosa: "Nessuna chiusura in Italia". Maserati verso un modello in Francia
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Si apre il dibattito sul futuro della produzione in Italia di Stellantis. E il ceo Antonio Filosa, illustrata negli Usa la strategia globale del gruppo al 2030, rassicura nuovamente governo, sindacati e lavoratori. "Il Piano Italia presentato dal presidente John Elkann - afferma - procede come previsto. È tutto a posto, e stiamo raddoppiando, fondamentalmente ad Atessa con grandi investimenti, con un'ulteriore Alfa Romeo, e a Pomigliano grazie al progetto E-car". Anche sull'annuncio di ridurre di 800mila unità la capacità in Europa, Filosa ha gettato acqua sul fuoco: "Stellantis non chiuderà impianti in Italia o in Europa - ha precisato - semplicemente perché siamo in grado di condividere la capacità con i nostri partner". Parole che hanno portato il ministro Adolfo Urso (che ieri al Festival dell'Economia di Trento ha annunciato l'ok a breve del decreto automotive da 1,6 miliardi per il settore) a lanciare un messaggio di sostegno e fiducia. "Questo è un piano molto diverso da quello di Carlos Tavares - commenta Urso - che rinunciava al nostro Paese e puntava esclusivamente sull'elettrico che il mercato non recepiva. L'Italia è tornata centrale. Negli ultimi 4 mesi la produzione di vetture è cresciuta e progressivamente crescerà".

Occorre, ora, fare chiarezza sui marchi italiani del gruppo, quelli che non fanno parte del "poker" globale, ovvero Fiat, Jeep, Ram e Peugeot che, insieme a Stellantis Pro One (furgoni), assorbiranno il 70% dell'investimento di 60 miliardi sempre al 2030. Occhi puntati soprattutto su Alfa Romeo inserita tra i brand regionali con Opel, Citroen, Chrysler e Dodge. Il Biscione sarà sempre commercializzato in 70 Paesi, Usa inclusi. Annunciati un C-Suv (per l'impianto di Melfi?) che prenderà il posto di Tonale e una sorta di erede della Giulietta ancora da destinare. Prevista anche una nuova 33 Stradale, supercar nell'ambito del progetto "Bottega Fuoriserie". Avanti, poi, con Junior, mentre Giulia e Stelvio continuano a essere prodotte a Cassino fino al 2027. In proposito, sono in corso valutazioni sul loro futuro dopo che il progetto iniziale, che prevedeva solo modelli elettrici, era stato posticipato al 2028. Lancia e Abarth saranno gestite da Fiat (Ds da Citroen) come marchi specializzati. E per Lancia il ceo Filosa ha confermato la nuova Gamma che nascerà a Melfi.

Per Maserati sarà fatta chiarezza entro dicembre. Al momento si sa che sono previste due novità e raccoglieranno il testimone di Levante e Quattroporte, la cui cancellazione voluta da Tavares ha di fatto messo in crisi il Tridente.

E a proposito di Maserati, voci vedrebbero una di queste novità beneficiare della piattaforma di Voyah, il marchio premium del partner cinese Dongfeng che, secondo gli accordi, produrrà nel sito francese di Rennes.

Il dopo "Fastlane 2030", come è stato battezzato il Piano Stellantis, ha visto le azioni rimbalzare in Borsa e chiudere con un +3,2% a 6,51 euro.

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