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L'Ue perde altro tempo, solo a marzo il piano per l'auto

Lamborghini stop sull'elettrico: "I nostri clienti non lo vogliono". Su le vendite Stellantis

L'Ue perde altro tempo, solo a marzo il piano per l'auto
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Il rinvio delle decisioni, e la contestuale abitudine di prendere tempo, fanno ormai parte del modo con cui Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, affronta i problemi in cui si dibatte il sistema automotive europeo. E mentre tutto tace sui tempi per la revisione delle norme relative al Green deal, dopo le proposte-contentino di metà dicembre, slitta al 4 marzo la presentazione dell'Industrial accelerator act prevista in un primo tempo a fine 2025, quindi a oggi, poi il rinvio a domani e ora, salvo sorprese, alla prossima settimana. Si tratta delle norme che prevedono il 70% di componenti Made in Europe per le nuove auto elettriche, ibride ricaricabili e a celle a combustibile affinché possano beneficiare di incentivi. Stéphane Séjourné, vicepresidente della Commissione, fa sapere che "la settimana aggiuntiva di discussioni consentirà di rendere la proposta ancora più solida". A incidere sul piano ci sono anche le tensioni internazionali, ma anche le richieste di modifiche, per esempio avanzate da Clepa (componentistica europea) per portare al 75% l'obbligo del Made in Europe e allargare anche alle altre alimentazioni l'accesso agli ecobonus. Slittamenti e mancanza di chiarezza giocano sempre più a sfavore della competitività del settore europeo, mentre i big cinesi sono pronti a produrre nel Continente, dove la crescita è ormai inarrestabile, e a ingraziarsi i fornitori locali.

Intanto, alla Commissione Ue arriva un altro schiaffo a proposito dell'imposizione del "tutto elettrico", sempre più barcollante, e del mancato rispetto degli orientamenti del mercato. Lamborghini dice stop ai piani della supercar Lanzador, nella versione 100% elettrica, in quanto il pubblico di riferimento la respinge. È quanto ha riferito al Sunday Times il numero uno di Lamborghini, l'italo-tedesco Stephan Winkelmann: "Non esiste connessione emotiva, i nostri clienti desiderano il V8 o il V12". Si continuerà, invece, con le ibride plug-in. Una decisione che va nella direzione opposta rispetto ai vicini di casa della Ferrari che si apprestano, il 25 maggio, a lanciare il primo (resterà tale?) modello elettrico battezzato Luce e frutto della creatività di Jony Ive e Marc Newson, ex Apple.

Il 2026, intanto, ha visto in

gennaio le vendite di auto calare del 3,5% in Europa. Bene Stellantis (+6,7% e quota al 17,1%). Exploit cinese con Byd (+165%) e tonfo di Tesla (-17%). Auto elettriche al 19,3% di penetrazione e ibride senza la spina al 38,6%.

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