Irpef e rivalutazione: ecco i nuovi assegni delle pensioni

Tra rivalutazione e nuove aliquote Irpef, aumentano gli importi delle pensioni nel 2022: ecco le cifre e cosa cambia

Irpef e rivalutazione: ecco i nuovi assegni delle pensioni

Pensioni più ricche dal 2022: con la rivalutazione degli assegni e la revisione dell'Irpef di cui ci siamo occupati sul Giornale.it, il nuovo anno porterà qualche soldo in più sulle tasche degli italiani.

Chi avrà l'agevolazione

Ad essere agevolati anche i redditi superiori ai 15mila euro l'anno perchè sarà rivista anche la curva delle detrazioni con un aumento della soglia di esenzione che da 8.130 euro dovrebbe passare a 8.500 euro anche se il ministero dell'Economia non ha fornito ulteriori dettagli che conosceremo nei prossimi giorni.

La rivalutazione delle pensioni

La cosa importante è che la rivalutazione pensionistica sarà quasi del 2%: come abbiamo scritto recentemente, le cifre necessarie sono più che notevoli visto che sul piatto ci sono 4 miliardi di euro per le rivalutazioni se il tasso d'inflazione di quest'anno sarà pari all'1,5%. Per l'anno in corso, invece, gli importi degli assegni non hanno subìto cambiamenti a causa dell'inflazione dell'anno precedente. In questo caso, però, la perequazione delle pensioni sfrutterà un meccanismo che consetirà l'incremento sulle fasce di pensioni superiori a 4 volte il valore minimo erogato dall'Inps (quasi 26.800 euro l'anno) "al 90% sulla fascia che va da 4 a 5 volte e al 75% oltre le 5 volte, ovvero circa 33.500 euro l'anno", si legge sul Messaggero. Insomma, l'aumento riguarderà una platea di 22 milioni di italiani.

Cosa cambia con l'Irpef

La riduzione delle aliquote Irpef sarà un ulteriore vantaggio per i pensionati: dal 23% per la prima fascia (che rimane uguale), al 25% per la fascia 15-28 mila euro (scesa di due punti, prima era il 27%), al 35% fino a 50mila euro (dal 38%) fino al 43% per l'ultima soglia. In questo modo, rivalutazione e aliquote si sommano per crescere e variare da 200 euro per le quote fino a 15mila euro di Isee per arrivare a 1.400 euro per un reddito pensionistico vicino a 50mila euro. Successivamente, però, la componente legata alla revisione dell'Irpef si ridurrà fino alla cifra "fissa" di 270 euro, mentre la rivalutazione continuerà ad operare in base alla pensione.

Nel frattempo, i partiti sono divisi e continuano le trattative interne sul caro bollette, soffiando nella direzione che consenta di stanziare nuove risorse per abbassare la stangata sulle tasche degli italiani. Una nuova ipotesi riguarda la riforma complessiva della Legge delega con la quale le aliquote potrebbero essere ulteriormente ridotte da quattro a tre: la risposta definitiva la scopriremo nelle prossime settimane.

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