Pensioni, trattenute illegittime: il verdetto che affonda l'Inps

Una sentenza del tribunale di Roma ha considerato illegittime le pretese dell'Inps di recuperare le somme erogate per errore

Niente trattenute sulle pensioni, niente addebiti o restituzioni degli importi versati in eccesso dall'Inps sugli assegni previdenziali. Una sentenza del tribunale di Roma ha considerato illegittime le pretese dell'Istituto di recuperare le somme erogate per errore. Somme che alcune volte possono essere impercettibili; altre variare, come ricordato da ilGiornale.it, da un minimo di 2-3mila euro a casi record che sfondano il tetto dei 10mila euro.

Laila Perciballi del Movimento Consumatori – Roma Capitale ha annunciato in una nota la sentenza della quarta sezione civile del Tribunale di Roma, dalla quale è emerso che un invalido pensionato non deve restituire all'Inps l'ombra di un solo centesimo.

L'errore dell'Istituto

Come ha riportato Il Messaggero, con la sentenza dello scorso 24 settembre il giudice ha annullato la richiesta avanzata dall'Inps all'anziano in merito all'indebito di oltre 51mila euro. Ma che cosa è successo esattamente? Semplice: l'Inps ha commesso una serie di errori, versando sul cedolino dell'anziano più del dovuto. Tutto questo sarebbe andato avanti per anni, fino ad arrivare all'enorme cifra citata.

Il pensionato ha sempre ritirato la propria pensione ignaro dell'errore commesso dall'Istituto previdenziale (uno dei tanti), credendo di ricevere il corretto importo dell'assegno. L'uomo ha quindi utilizzato le somme ricevute, in ogni caso minime, per soddisfare i bisogni primari: pagare le bollette, acquistare farmaci, fare la spesa.

Una volta accortosi dell'errore commesso, l'Inps ha provato a rimediare. In molti casi, infatti, l'Istituto ha inviato ai pensionati una lettera per chiedere indietro l'intero ammontare della somma versato per errore. E lo ha fatto anche dopo qualche mese o anno dal pasticcio.

La sentenza

Tornando alla sentenza che affondato l'Inps, il giudice ha richiamato gli stessi principi espressi dalla Cassazione in una pronuncia risalente al 2018. "Deve, quindi, escludersi che il pagamento sia addebitabile ad una condotta fraudolenta o in malafede del pensionato trattandosi di errore imputabile esclusivamente all'istituto e conseguentemente di indebito sanabile. Nulla pertanto deve restituire il ricorrente all'Inps", ha concluso il Movimento dei Consumatori.

Lo stesso Movimento dei Consumatori ha anche invitato i pensionati a controllare se sulla propria pensione sono presenti trattenute e, nel caso, a verificarne la legittimità visto che, come stabilito dal tribunale di Roma, spesso si tratta di denaro non dovuto.

È inoltre importante dare un'occhiata al calendario, visto che il prossimo 10 dicembre si avvicina. Per quel giorno è infatti prevista la scadenza per i cittadini che hanno aderito "alla rottamazione ter e per i quali bisogna pagare tutti i ratei scaduti anche se la crisi sanitaria è tutt'altro che terminata".

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Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 06/10/2020 - 10:15

Dovrebbero essere recuperatoe da chi ha sbagliato e loro responsabili, come vale per tutti gli altri.

bernardo47

Mar, 06/10/2020 - 11:14

Se non erro e’ giurisprudenza oramai consolidata e non si capisce semmai, perché inps, pur sapendolo, insista sui tentativi di recupero sui pensionati.

rossini

Mar, 06/10/2020 - 11:29

Una rondine non fa primavera. Allo stesso modo una sentenza, una sola sentenza di primo grado, vale meno di niente. Capirei se si fosse pronunciata la Cassazione. Questa sentenza sarà soggetta ad altri 2 gradi di giudizio (Appello e Cassazione). In ogni caso non mi sembra giusto che, se uno, per errore, si è intascato somme che non gli sono dovute, non le debba restituire. A rate, magari a piccole rate, ma dovrebbe farlo.

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Flex

Mar, 06/10/2020 - 11:42

Finalmente, gli errori dell'INPS le deve pagare l'INPS o meglio i suoi dirigenti.

Eii

Mar, 06/10/2020 - 13:29

La strana matematica dell'inps.. paghi 10 e forse ti danno un 1 (quasi intero)

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romoloromaniko

Mar, 06/10/2020 - 16:52

Ma sapete qual'è il massimo dell'assurdità? Poco tempo fa l'inps richiedeva rimborsi per somme corrisposte non dovute a persone invalide morte da anni, anche da 5, 7 se non 10 anni !!! E a chi chiedevano tali rimborsi? A parenti e coeredi di tali persone defunte!! Come ci si può difendere di fronte a tali situazioni e a tanto sciacallaggio? Forse era (e è )un sistema per raggrannellare un po' di soldi per poi aumentare lo stipendiuccio del presidentuccio di tale baraccone?

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Leonida55

Mar, 06/10/2020 - 19:28

@bernardo47 - lo stato a trazione sinistra, non colpisce solo i pensionati, ma tutti. Non sanno più quali tasse inventarsi per fare le sanguisughe.