Una squadriglia di caccia per la guerra elettronica della Marina statunitense Ea-18 “Growler” è stata avvistata sulla pista di Roosevelt Roads, la base militare di Puerto Rico che gli americani hanno reso nuovamente operativa per condurre con più facilità il “conflitto armato non internazionale" che stanno combattendo contro i narcos che infestano il Mar dei Caraibi, dove il Pentagono continua ad ammassare un dispositivo militare sempre più ampio e diversificato. Una task force che assume sempre più le sembianze di una forza d’invasione.
Secondo quanto riportato dagli analisti Osint, potrebbe trattarsi dello squadrone di attacco elettromagnetico denominato “Scorpion”, arrivato ieri sera dalla stazione aeronavale di Whidbey Island nello stato di Washington, sulla West Coast. Decisamente fuori mano per i Caraibi. Dove, secondo quanto riportano le ultime agenzie, l'amministrazione Trump avrebbe appena ordinato il "sequestro di una petroliera" da parte della Guardia Costiera statunitense.
Nonostante le "crescenti pressioni sul presidente venezuelano Nicolas Maduro", scrive l'agenzia Reuters, "Washington non era intervenuta finora per ostacolare i flussi petroliferi del Paese" che commercia principalmente con la Cina. Questa operazione di sequestro avviene nel contesto già teso, dato il massiccio rafforzamento militare statunitense nella regione, e gli strani voli di aerei militari che sono stati registrati in questi ultimi giorni.
Voli insoliti nei cieli dei Caraibi
Dopo diversi voli di ricognizione condotti dai caccia imbarcati F/a-18 Super Hornet, apparsi nei pressi di Maracaibo, la seconda città più grande del Venezuela dopo la capitale Caracas, e l’identificazione nei cieli del golfo di un altro caccia per la guerra elettronica imbarcato sulla portaerei Uss Gerald Ford, che ora staziona nei Caraibi, la presenza di questo particolare squadrone d’attacco elettromagnetico, considerato il ruolo che svolgerebbe in un'operazione militare di vasta portata, può essere considerata l'ennesimo segnale a Nicolás Maduro, più che ai cartelli della droga.
Gli esperti continuano a sollevare dubbi sulla legalità degli attacchi condotti dagli americani, che hanno sferrato oltre 15 raid contro imbarcazioni non meglio identificate, causando la morte di 80 persone, mentre il governo di Caracas accusa gli Stati Uniti di stare portando avanti una “campagna di destabilizzazione” contro lo Stato venezuelano, celandosi dietro una grande operazione antidroga nella regione.
Gli Stati Uniti hanno schierato nei Caraibi più di una dozzina di navi da guerra, comprese unità per operazioni anfibie, due sottomarini d’attacco, una nave intelligence e l’intero strike group della portaerei Ford.
Secondo il maresciallo dell'aria dell’aeronautica inglese in congedo G. Bagwell, che è stato consultato dalla Bbc, lo scopo degli “strani voli” americani potrebbe essere quello di "sondare le difese venezuelane e cercare di verificare risposte come il traffico radio e i segnali criptati relativi ai sistemi di difesa”. Qualcosa di simile a quello che i russi fanno lungo i confini orientali della Nato. Voli che sono sempre considerati di routine.
La missione del Growlers: i caccia per la guerra elettronica
I Growlers potrebbero aver captato segnali di intelligence, mentre i Super Hornet avrebbero fornito copertura di difesa aerea alle “old crows”, le vecchie cornacchie, come vengono soprannominati gli operatori addetti alla guerra elettronica, specializzati nel sopprimere i radar in azione riconducibili al “disturbo”.
I caccia per la guerra elettronica l’Ea-18 Growler vengono regolarmente impiegati in azioni che consentono il dominio e disturbo dello spettro elettromagnetico o dell’energia diretta a controllare tale spettro, interferendo sulle emissioni radio, con l’obiettivo di impedire alle difese aeree o terrestri l’individuazione della firma radar di una formazione amica prossima a lanciare uno “strike”, o bombardamento, ingannando i radar nemici con sistemi alloggiati in appositi pod alari ed eliminando la griglia di difesa con missili anti-radar. Lo scopo della guerra elettronica è infatti quello di concedere un vantaggio tattico e strategico nell’uso dello spettro elettromagnetico, “aprendo la pista” agli altri velivoli da combattimento e d’assalto.
Per l’alto ufficiale britannico la presenza di un Growler in volo sul golfo del Venezuela negli scorsi giorni potrebbe essere interpretato come “una raccolta anticipata di informazioni per operazioni successive, o semplicemente un avvertimento di tali operazioni”.
Nella guerra moderna in cui dai "segnali" che attraversano lo spettro elettromagnetico dipende il successo di ogni operazione militare complessa, la presenza di una squadriglia di caccia per la guerra elettronica Ea-18 “Growler” può significare solo una cosa: siamo pronti ad acciecare i vostri radar e annullare le capacitò dei vostri sistemi di difesa per colpire, se necessario.