Alfano: "La voce del Cav non può essere spenta per via giudiziari"

Per il vicepremier: "La larga intesa non è il nostro futuro. Il nostro futuro è una larga vittoria che è alla base del disegno politico di Berlusconi"

Alfano: "La voce del Cav non può essere spenta per via giudiziari"

"La voce del nostro leader Silvio Berlusconi non può essere spenta per via giudiziaria". Angelino Alfano è perentorio. Intervenendo a Milano alla prima manifestazione di Forza Italia, il vicempremier ha aggiunto che per vent’anni Berlusconi è stato perseguitato, dicendo che c’è stata una "grandinata giudiziaria". Con i lodi si è cercata una soluzione ma "è stata rifiutata la tregua, l’armistizio" con l’intento di travolgere il centrodestra.

Nel 1994 Silvio Berlusconi "dice scendo in campo, ora dice scendete in campo per realizzare una svolta nel Paese, torna Forza Italia perché noi non abbiamo sbagliato ideali. Quando è caduto il muro di Berlino nell’89 stavamo dalla parte giusta". Alfano ha quindi ammesso che "il Pdl non c’è più, diciamolo senza giri di parole. Era stato fatto da Berlusconi e un altro. L’altro (Fini, ndr) ha fatto accordi con la sinistra e portato tanti vantaggi alla sinistra".

Il ministro dell’Interno ha quindi assicurato che "Berlusconi è in campo da grande campione e giocherà la sua partita per il futuro dei moderati italiani e avrà al suo fianco una grande Forza Italia, unita e forte. Se non riaffermiamo la bontà della nostra storia di questi venti anni ci sentiremo dire che è una operazione nostalgia ma è una operazione che riguarda il futuro. Lo dico parlando di questo governo e del futuro governo: la larga intesa non è il nostro futuro, il nostro futuro è una larga vittoria".

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