La sinistra miope davanti alla violenze di piazza di Askatasuna e dei suoi sodali, che solidarizza con gli oltre 100 agenti feriti e con quello preso a martellate “ma”, perché c’è sempre un “ma” in queste occasioni, sta dando il meglio di sé in questi giorni. Si dissociano “ma”, la violenza va condannata “ma” e così via e arrivano perfino a sminuire quanto accaduto perché, davanti alle telecamere, i due poliziotti non si sono mostrati eccessivamente doloranti o feriti (il pantalone sporco di sangue non conta). È una narrazione che sta prendendo piede rapidamente, spinta anche da alcuni “influencer” antagonisti che offrono spunti laddove le “truppe” non arrivano. Il direttore Tommaso Cerno, ospite di Massimo Giletti a “Lo stato delle cose”, ha smascherato quanti in queste ore si affannano a schierarsi, manifestando le proprie contraddizioni.
“Se io fossi la Meloni, anziché una legge contro il dissenso, farei una legge che obbliga questa sinistra ad andare in televisione a dire ogni giorno quello che ha detto la Bompiani, cioè che il poliziotto se l'è cavata con poco, perchè è così che vince le elezioni la destra, per quello che dicono il giorno dopo non per quello che fanno i manifestanti”, ha detto il direttore Cerno riferendosi alle parole della scrittrice, editrice e accademica. Bompiani ha negato questa ricostruzione di Cerno, che però ha proseguito sottolineando che la miopia sullo stato delle cose “porta Bompiani, che è intellettualmente onesta… Bompiani sta dicendo una cosa che se fosse vera sarebbe un Paese straordinario”.
Ma “la sinistra che vede lei”, ha proseguito il direttore rivolgendosi alla scrittrice, “quella per la quale è un incidente questa cosa, è finita molti anni fa”. E “questo governo ha uno svantaggio molto forte”, ha aggiunto Cerno, perché “quando Minniti era ministro dell’Interno e si fermavano prima alcune manifestazioni era considerato normale: oggi a questo governo, gli dicono che è fascista anche se risponde…”.
Infine, è la chiusura del direttore, “noi abbiamo una sinistra che l’ultima che ha alzato un martello l’hanno mandata all’Europarlamento. La prossima volta vada in piazza anche lei, vada in Val di Susa, vedrà che cambia idea”.