Per l'autore del best seller autoprodotto "Il mondo al contrario", lanciato nell'estate del 2023, le urne si rivelano un successo travolgente, con oltre mezzo milione di voti, il secondo candidato con più preferenze, alle spalle della leader di Fdi e premier Giorgia Meloni.
Sull'onda del successo elettorale Salvini lo accoglie poi nel partito nel 2025: il 6 aprile Vannacci prende ufficialmente la tessera della Lega durante il congresso federale di Firenze, rompendo gli indugi, quando già c'erano rumors su un suo possibile partito. Salvini invece sul palco del capoluogo toscano gli consegna la tessera. Poi, il 15 maggio 2025 il Consiglio federale lo nomina vicesegretario del partito, una mossa voluta da Salvini per blindare l'ala più sovranista e cercare consenso a destra.
Una mossa che però segna anche l'inizio di una pericolosa frattura con l'ala nordista del partito. Il governatori del Nord, Zaia, Fedriga e Fontana, iniziano la loro battaglia contro il generale.
L'ex governatore veneto più volte aveva chiesto a Salvini di intervenire contro Vannacci, considerato lontano dagli ideali della Lega; il presidente della Lombardia, dopo aver assicurato che "i lombardi col ca... si sarebbero fatti vannaccizzare", aveva definito la presenza del generale nella Lega una "anomalia". Fedriga, da ultimo, aveva spiegato che la linea del partito doveva essere unitaria e che la decide il segretario.