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Il Campo largo diviso anche nelle piazze. Violante: "Non esiste il rischio del fascismo"

Schlein a Stazzema, Conte a Napoli con Fico, Avs a Milano. Lezione tv dell’ex presidente della Camera: "Pericoli? Non ci ho mai creduto"

Il Campo largo diviso anche nelle piazze. Violante: "Non esiste il rischio del fascismo"
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Chissà se i leader del centrosinistra avranno ascoltato Luciano Violante (foto), ospite della trasmissione di Raidue Bella ma' condotta da Pier Luigi Diaco, dove ha parlato del 25 aprile, la festa della Liberazione, una giornata che ancora oggi continua a dividere la destra dalla sinistra: «Alla storia del pericolo fascista non ho mai creduto. Il problema è che ci si rispetti, sinistra e destra si rispettino reciprocamente. Ho colto molto positivamente il fatto che la segretaria del Pd ha espresso solidarietà alla presidente del Consiglio in due recenti occasioni. Ecco, se pur essendo avversari si fa questo è un fatto positivo».

E mentre l'ex presidente della Camera, che è stato uno dei punti di riferimento in passato del mondo progressista, scandisce queste parole il centrosinistra si prepara alla Festa della Liberazione. Che sarà oggi ma nel segno delle divisioni del campo largo.

Nessuna photo opportunity in cui Elly Schlein verrà immortalata al fianco di Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Matteo Renzi. Leader in ordine sparso. Meglio separarsi, dunque. Perché

la campagna elettorale è lunga e ciascun frontman deve coltivare il proprio elettorato.

Continuerà a distanza il derby tra la segretaria del Nazareno e l'avvocato del popolo. Elly Schlein sarà in uno dei luoghi simbolo della Resistenza. Una decisione identitaria per accarezzare tutta la sinistra anche quella più radicale.

La segreteria del Pd è attesa al monumento Ossario di Sant'Anna di Stazzema, palcoscenico di uno dei più cruenti eccidi del nazifascismo. Al suo fianco ci sarà il governatore della Toscana, Eugenio Giani.

Conte (foto) ha invece scelto la città di Napoli. E non perché l'allenatore della squadra di calcio della città porta lo stesso cognome del leader del M5S. Ma lì risiede la culla dell'asse giallorosso. Festeggerà la Liberazione assieme al presidente della Regione, Roberto Fico, grillino della primissima ora, e al primo cittadino Gaetano Manfredi, che è stato uno dei primi a sperimentare l'alleanza tra Pd e 5Stelle in una grande città. Dopo la parentesi più istituzionale, l'ex premier si recherà prima a Torre Annunziata e poi ad Avellino per inaugurare una sede del M5S. L'avvocato del popolo stringerà mani, striglierà

il governo e lancerà la sua leadership, convinto com'è che dopo le elezioni politiche gli toccherà tornare a Palazzo Chigi.

A Milano, al corteo organizzato dall'Anpi, ci sarà il duo Bonelli-Fratoianni. Un duo che non ha ambizioni di leadership ma potrebbe spostare gli equilibri nel caso in cui la coalizione decidesse di indire le primarie.

E poi c'è l'outsider Silvia Salis che si terrà a debita distanza da «Elly» e «Giuseppi». Anche la sindaca di Genova ha investito le fiches sul 25 aprile.

Giovedì ha avviato gli eventi del festival «Eraora» dove ha invitato ai Giardini Luzzati Adelmo Cervi, figlio di Aldo, il terzogenito dei sette fratelli partigiani fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia. E oggi sarà al fianco del governatore Marco Bucci e della scrittrice Benedetta Tobagi. Insomma, più che 25 aprile sembra un antipasto delle primarie. Sempre se si celebreranno.

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