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Compagni (di scuola)

Di gente con il coltello le classi sono già piene e, quindi, cosa cambia rispedirci un drappello di teppisti dei centri sociali, iscritti alle reti studentesche di area anarchica, per cui perfino i pubblici ministeri avevano chiesto gli arresti domiciliari?

Compagni (di scuola)
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Visto che tanto i nuovi anarchici che hanno perso la mano con gli ordigni si fanno esplodere da soli risolvendoci i vecchi problemi che ci davano i loro antenati bombaroli professionisti. E visto anche che a sinistra hanno trovato un sistema per chiedere le dimissioni di gente che non è stata ancora condannata (vedi Daniela Santanchè) e di chiedere, invece, l'elezione con immunità incorporata per i loro compagni che sono a processo con gravi imputazioni (vedi Ilaria Salis), i giudici possono riempirci la scuola di delinquenti. Tanto di gente con il coltello le classi sono già piene, di metal detector non si può nemmeno parlare perché altrimenti lo Stato è fascista, squadrista, autoritario e, quindi, cosa cambia rispedirci un drappello di teppisti dei centri sociali, iscritti alle reti studentesche di area anarchica, per cui perfino i pubblici ministeri avevano chiesto gli arresti domiciliari? Ci spiega il gip che devono andare a scuola; forse, penso io, ci dovevano andare prima di imparare da qualche altra parte che le proprie ragioni si affermano con le spranghe.

È anche vero che la scuola, perdonatemi il luogo comune, è in mano alla sinistra da decenni e che in questi ultimi mesi si è radicalizzata e quindi doveva mandare in gita alla stazione di Milano questi piccoli guerriglieri da piazza per fare training in vista della prossima manifestazione pro Hamas o pro Maduro o pro Iran, per bruciare le foto di Giorgia Meloni e mettere i cappi

al collo di questo o quel ministro. Ma, almeno, lasciate in pace i bambini del bosco, lasciateli giocare con il loro cavallo anziano, rincorrersi con i rami secchi degli alberi senza rompere le scatole con la Costituzione.

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