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Il consigliere pro Pal del Pd attacca Israele: "Fuori dalle Olimpiadi". La Lega: "Gesto grave e ideologico"

Si Mohammed Kaabour ha condiviso una storia in cui promuove il boicottaggio dello Stato ebraico. Il Carroccio: "Il primo cittadino e il partito del consigliere approvano o no questa posizione?"

Il consigliere pro Pal del Pd attacca Israele: "Fuori dalle Olimpiadi". La Lega: "Gesto grave e ideologico"
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Si Mohammed Kaabour, consigliere comunale genovese con delega alle Relazioni internazionali, promuove il boicottaggio d'Israele alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L'esponente, che non è di Avs né un grillino ma del Pd, ha condiviso via Instragram, in una "storia", un'immagine del tutto esplicativa. " Fuori Israele dalle Olimpiadi". Il fatto che Kaabour sia un pro Pal è noto. Ma non tutti coloro che sostengono la causa palestinese, nel Pd, stanno sostenendo campagne di boicottaggio nei confronti di Israele. Anche le frange massimaliste del Nazareno, insomma, evitano.

La Lega, con il consigliere comunale Paola Bordilli, ha polemizzato subito con Kaabour. "Gesto grave, ideologico e incompatibile con il ruolo istituzionale che ricopre", attacca. "Le Olimpiadi che partono proprio oggi uniscono i popoli non li dividono", insiste l'esponente del partito di Matteo Salvini. "Chi rappresenta le istituzioni deve garantire equilibrio, prudenza e responsabilità, non alimentare boicottaggi e contrapposizioni su temi così delicati". Poi l'attacco al sindaco di Genova Silvia Salis e al Pd: "Il primo cittadino e il partito del consigliere approvano o no questa posizione?". Per la Lega quello di Kaabour è un vero e proprio caso.

Anche nelle settimane precedenti la formazione politica guidata al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha polemizzato con il consigliere dem. Il consigliere, per impegni istituzionali, ossia per una missione istituzionale in Marocco, non era presente alle votazioni in Consiglio sulla condanna ad Hamas e alla repressione dell'Iran. Bordilli annota: "Nel mio intervento in aula mi sono dispiaciuta che il consigliere ai rapporti internazionali fosse assente proprio mentre si parlava di Iran. E lo stesso è accaduto quando si è discusso della condanna ad Hamas".

La cosiddetta "corrente islamica" continua a prendere piede nel Pd. La segreteria targata Elly Schlein non sembra interessata a porre un freno né alle rivendicazioni di questa frangia nè alle richieste di boicottaggio nei confronti d'Israele.

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