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Il clic in cabina elettorale e il blitz dei carabinieri: cosa è successo a Genova

Si è sentito chiaramente il suono dello scatto della fotografia: il presidente di seggio della sezione di Albaro (Genova) le ha impedito di depositare la scheda nell'urna

Il clic in cabina elettorale e il blitz dei carabinieri: cosa è successo a Genova

Nuovo caso alle elezioni regionali in corso in Liguria. Una donna si è presentata alla sezione, ha ritirato la scheda elettorale e ha espresso il proprio voto. Ma all'interno della cabina si è sentito in maniera chiara il suono classico di quando si scatta una fotografia; il particolare non è sfuggito agli scrutatori e a quel punto le è stata annullata la preferenza. Il presidente di seggio non poteva di certo ignorare quanto accaduto e perciò le ha impedito di depositare la scheda nell'urna. È quanto accaduto ad Albaro, quartiere residenziale del Comune di Genova; il seggio interessato sarebbe il 417 nella scuola di via Monte Zovetto.

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Stando a quanto appreso e riferito dal sito Genovaquotidiana, ne è nata una vivace discussione e l'elettrice avrebbe gridato all'inibizione. In sostanza avrebbe denunciato di essere stata impossibilitata a esercitare il suo diritto di voto. Gli animi si sono accesi, tanto che è stato necessario l'intervento degli uomini in divisa per riportare la situazione alla calma.

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Va ricordato che, proprio per assicurare la libertà e la segretezza dell'espressione del voto nelle consultazioni elettorali, è vietato introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Chi non rispetta il divieto rischia l'arresto da tre a sei mesi e un'ammenda da 300 a 1.000 euro. Nel caso in cui l'elettore venga colto mentre fotografa o registra immagini della sua preferenza, anche se il voto è stato già espresso la scheda deve essere annullata e il cittadino non potrà essere riammesso a votare.

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A questo si aggiunge il "caso Sanremo" che ieri ha fatto discutere per la scomparsa del materiale elettorale: si parla delle copie in bianco dei verbali, delle tabelle di scrutinio, delle matite copiative e di un timbro di validazione. In sostanza cinque buste disperse, finite chissà dove. Sono state sottratte in maniera volontaria o il tutto è andato perso per errore? Comunque il Comune ha denunciato alla polizia municipale di aver smarrito il materiale ed è stato rifornito dell'occorrente disperso.

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Le autorità competenti sono state messe al corrente di quanto accaduto per svolgere gli accertamenti del caso. Sono stati informati anche il ministero dell'Interno, la Regione Liguria e le forze dell'ordine. Bisognerà vedere se nelle prossime ore la Procura di Imperia aprirà un'inchiesta. Fulvio Fellegara, assessore ai Servizi demografici di Sanremo, ha assicurato la "piena regolarità" del voto.

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