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Gratteri scivola ancora: “Sal Da Vinci voterà no”. Ma è una bufala

Il procuratore di Napoli attribuisce al vincitore di Sanremo un “no” alla riforma della giustizia. Ma la frase circolata sui social era falsa

Gratteri scivola ancora: “Sal Da Vinci voterà no”. Ma è una bufala
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Nuovo scivolone di Nicola Gratteri. Il procuratore di Napoli è nuovamente al centro di una polemica dopo le dichiarazioni rilasciate al programma “In altre parole” su La7: nel mirino il suo riferimento al cantante Sal Da Vinci e alla sua presunta posizione sul referendum sulla giustizia.

Nel corso della trasmissione condotta da Massimo Gramellini, si è parlato anche della canzone vincitrice del Festival di Sanremo, intitolata “Per sempre sì”. Gramellini ha colto la palla al balzo per fare una battuta sul titolo del brano, osservando come potesse sembrare uno slogan favorevole alla riforma della giustizia. Ed ecco la frittata. Gratteri ha infatti affermato che il vincitore del Festival “ha detto che voterà No!”.

Ma non è così. In rete, nei giorni precedenti, era circolata un’immagine con la fotografia del cantante accompagnata da una frase a lui attribuita: “La mia canzone si intitola ‘Per sempre sì’ ma al referendum costituzionale voterò No alla riforma Nordio”. Ma è subito emerso che si trattava di una citazione falsa, una bufala diffusa da una pagina social e immediatamente smentita dall’artista partenopeo.

Il Comitato “Sì Riforma” ha criticato l’episodio sostenendo che l’informazione fosse scorretta. "Il procuratore di Napoli Gratteri, dopo la fake news su Falcone, diffonde in diretta televisiva un'altra bufala: ‘Sal Da Vinci ha detto che voterà no’. Si tratta di una notizia falsa diffusa dalla pagina Socialisti Gaudenti e subito smentita dallo stesso cantante vincitore del Festival”, si legge in un post pubblicato su Facebook: “Neanche il conduttore del programma Gramellini è intervenuto per dire che si trattava di una fake news. Alla fine quindi centinaia di migliaia di italiani sono stati disinformati da Gratteri".

Nello stesso intervento il comitato aggiunge: "Questa è un'opera di disinformazione portata avanti senza scrupolo e senza alcun rispetto per gli elettori. Gratteri chieda scusa a Sal Da Vinci e agli italiani. Basta fake news. Se ci riuscite confrontiamoci sul merito della riforma. Mancano 12 giorni al voto. Aiutateci a informare più persone possibili. Il 22 e 23 marzo si vota per il referendum sulla giustizia. Questa volta il giudice sei tu. Vota SÌ!".

Non è la prima volta che Gratteri finisce al centro delle polemiche.

In particolare, oltre al già citato caso di Falcone, aveva sollevato un polverone per le seguenti affermazioni: "Al referendum sulla Giustizia per il 'no' voteranno le persone perbene, quelle che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il 'si' gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente".

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