"L’immobilismo fa male". Berlusconi traccia la rotta di Forza Italia

Il Cavaliere parla al Corriere dei cambi in Forza Italia: "Non rottamazione ma efficienza". E poi ribadisce: "La linea la decido sempre io"

"L’immobilismo fa male". Berlusconi traccia la rotta di Forza Italia

"La linea politica e le scelte operative di Forza Italia sono esclusivamente una mia responsabilità". Silvio Berlusconi ridimensiona, con una sola frase, tutte le ricostruzioni giornalistiche di una certa stampa progressista sulla rivoluzione interna a Forza Italia. Il restyling del partito è tutta opera sua e, in una intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, ne rivendica l’importanza e la necessità. "L’immobilismo - spiega - fa male".

La rivoluzione interna a Forza Italia

La squadra del partito, con la sostituzione di Alessandro Cattaneo come capogruppo alla Camera e l’arrivo al suo posto di Paolo Barelli, è cambiata e non poco. Nessuna punizione, nessuna vendetta. Il leader azzurro la spiega così:“In politica l’immobilismo fa male, per questo Forza Italia si è continuamente rinnovata”. “Del resto non abbiamo rottamato nessuno, abbiamo reso più efficiente la struttura”, aggiunge l'ex presidente del Consiglio. Che poi ci tiene a sottolineare: “La linea politica è quella indicata da me. Lo spostamento di Alessandro Cattaneo non è una punizione, è una razionalizzazione utile a rafforzare il Coordinamento nazionale”.

Altro che una linea suggerita dalla famiglia, dalla figlia Marina o da Marta Fascina, come hanno scritto diverse testate vicine alla sinistra. “Con mia moglie Marta e mia figlia Marina c’è un rapporto di amore, stima e totale fiducia. Ma linea del partito è esclusivamente una mia responsabilità, evidenzia a più riprese Berlusconi che si dice fiducioso sul lavoro che saprà fare il nuovo capogruppo, Paolo Barelli, già presidente dei deputati nella scorsa legislatura. “Abbiamo voluto recuperare la sua esperienza e la sua saggezza”.

Le linee guida del partito

Archiviato il caso restyling del partito, piuttosto gonfiato dalla sinistra, nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera Berlusconi si concentra sui principali dossier che sono in queste settimane sul tavolo dell’esecutivo. A partire dai temi cruciali come la guerra in Ucraina e il nodo immigrazione irregolare. “La nostra linea – spiega il Cavaliere – non si discosta in alcun modo da quella del governo italiano, dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica e degli Stati Uniti”. La risoluzione unitaria del centrodestra, votata da tutti i partiti della maggioranza, in Parlamento ne è una riprova. "Questo - aggiunge il leader di FI - non impedisce di sperare dal profondo del cuore che questa guerra si concluda al più presto e che si torni alla ragionevolezza della diplomazia".

E anche sul nodo cruciale della bomba immigrazione, la posizione del premier Giorgia Meloni e quella del numero uno di Forza Italia combaciano.“Chi è in mare va soccorso sempre, ma al tempo stesso dobbiamo creare le condizioni per ridurre o eliminare le partenze”. Per portare a termine questo obiettivo di lungo termine “è essenziale la stabilizzazione dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, dalla Libia alla Tunisia. La stessa identica linea portata dal primo ministro italiano al tavolo dei Ventisette durante il Consiglio europeo. “L’intera Europa – conclude Berlusconi – deve farsi carico della sua frontiera sud e di una politica africana in grado di bilanciare l’influenza cinese del continente”.

La tragedia avvenuta al largo delle coste di Cutro non si deve ripetere. Gli attacchi pretestuosi della sinistra sulle catene di comando lasciano il tempo che trovano: “Si tratta di una vicenda tragica, ma non mi sento di attribuire responsabilità a nessuno”. Le precisazioni e le informative sia del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, sia del primo ministro, Giorgia Meloni, non sono bastate per far tornare la ragionevolezza all’interno del legittimo dialogo tra esecutivo e opposizione. “Soccorrere una barca in mare in tempesta – aggiunge il Cav – è cosa ben diversa da una discussione da salotto”.

Altrettanto importante è la questione dei diritti civili. Mentre la sinistra corre sulla maternità surrogata, il Paese è contrario questa pratica, tutt’ora vietata in Italia. “La maternità surrogata – spiega Berlusconi – è una pratica inaccettabile ovunque sia praticata”.

Questo, giova ricordarlo, non significa rimanere indietro sui temi etici: “Forza Italia, proprio per la sua natura liberale, ha sempre garantito e garantirà sempre la libertà di coscienza sui temi eticamente sensibili”.

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