Botta e risposta acceso in conferenza stampa, dopo il cdm che ha dato il via libera al Piano casa e la proroga del taglio delle accise, tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e un giornalista sul caso Minetti. La premier ha mostrato evidente irritazione di fronte a una domanda ritenuta già affrontata, ribadendo la propria posizione e invitando a spostare l’attenzione sui temi dell’azione di governo.
"Due giorni fa io mi sono presentata qui con un decreto che stanziava un miliardo di euro sul lavoro, che faceva una cosa chiesta per decenni dai sindacati e dalle parti sociali, cioè riconoscere un cosiddetto salario giusto, un trattamento complessivo adeguato sulla base dei contratti stipulati dalle associazioni comparativamente più rappresentative, e mi avete fatto otto domande sul caso Minetti. Va bene", esordisce la premier, visibilmente infastidita.
"Passano due giorni e mi presento con un altro provvedimento, con il quale stanzio 10 miliardi di euro per consentire agli italiani di avere 100mila case tra case popolari e case a prezzi calmierati in dieci anni, e poi mi chiedete ancora del caso Minetti. Posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui mi sto occupando? Perché le domande sono un po’ campate in aria...".
Poi, ancora: “Ho già risposto: su Nordio le ho già risposto. E se lei mi chiede quali sono le linee rosse, se ci fossero delle conoscenze... ma conoscenze di chi, di quando, di come? Di che stiamo parlando?”, ha detto Meloni, interrompendo il filo della domanda per contestarne i presupposti.
La presidente del Consiglio ha poi criticato l’attenzione mediatica sul tema, sostenendo che rischia di oscurare l’attività dell’esecutivo: “Mi perdoni, perché chiaramente voi domani fate il titolo su questo e il mio lavoro è diventato inutile anche
oggi, e questo non è giusto”.Da qui l’affondo finale, con un richiamo diretto all’opinione pubblica: “Penso che agli italiani interessi anche sapere che cosa questo Governo sta facendo per i loro problemi”.