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Milano blindata per il Remigration Summit della Lega: il corteo e l'evento in Piazza Duomo

Slogan contro l'immigrazione, interventi dei leader europei e accuse di interferenze politiche: il corteo della Lega e dei Patrioti culmina con gli interventi dal palco in Piazza Duomo

Diretta Milano blindata per il Remigration Summit della Lega: il corteo e l'evento in Piazza Duomo
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Il corteo dei Patrioti ha attraversato Milano da Porta Venezia fino a piazza Duomo, dove è stato allestito il palco della manifestazione con la partecipazione di leader politici da diversi Paesi.

Durante il percorso si sono levati cori contro l’Unione europea, l’immigrazione e alcune istituzioni locali. In piazza anche interventi della Lega, con richieste politiche come il ritorno di Matteo Salvini al Viminale. Poi gli interventi dal palco

Valditara: "Se l'Europa vuole un futuro riscopra i valori occidentali"

"Se l'Europa vuole avere un futuro, e noi lo vogliamo, anziché dare vita a regole e burocrazie oppressive dovrebbe riscoprire i valori dell'occidente e difendere i nostri valori. Un occidente che deve rimanere unito: guai a farci la guerra fra le due sponde dell'Atlantico". Così il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara dal palco dei Patrioti. "Oggi è la giornata dell'orgoglio della nostra patria, fatta di comuni con grande storia, di regioni meravigliose che non hanno pari nel mondo. Il nostro - ha aggiunto - è un sano patriottismo che non è aggressivo nazionalismo. Noi ripudiamo la guerra come strumento di aggressione perché noi amiamo la pace".

Helme (Ekre) a Milano: "In Ungheria commissione Ue ha interferito"

"Sappiamo tutti che in Ungheria non si è trattato di elezioni leali, la Commissione europea ha interferito con una massiccia censura sui social media, massicce interferenze finanziarie e massicce manipolazioni psicologiche": così, dal palco dei Patrioti, Martin Helme, presidente di Ekre, partito conservatore estone. Secondo Helme, "è stata una destituzione sinistra e brutale di un governo sovranista che ha portato a una presa di potere, di fatto, di una potenza straniera attraverso collaboratori interni" ha aggiunto.

Corteo dei Patrioti arriva in piazza Duomo sulle note di O mia bela Madunina

È arrivato in piazza Duomo a Milano sulle note di 'O mia bela Maduninà il corteo dei Patrioti europei che ha sfilato da porta Venezia nell'ambito della manifestazione 'Senza paura. In Europa padroni a casa nostrà. 
 In piazza è stato allestito un palco con la scritta 'Padroni a casa nostrà e sulle transenne che delimitano l'area per le telecamere ci sono gli slogan cari ai Patrioti e alla Lega, come 'Protezione dei confinì, 'Diritto alla sicurezzà, 'Difesa delle radicì. 
 Sul palco saranno presenti ospiti da tutta Europa, come Martin Helme (presidente Ekre, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, Fpo), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia), Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) e Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia). Interverranno con video messaggi Santiago Abascal (presidente Vox, Spagna) e Andrej Babiš (primo ministro, leader Azione dei Cittadini Insoddisfatti 2011, Repubblica Ceca). Presenti numerose delegazioni, in particolare dall'Ungheria, dalla Lettonia e dalla Polonia. Matteo Salvini chiuderà la manifestazione, prima di lui interverrà anche il ministro Giuseppe Valditara.

Leghisti in corteo: "Salvini torni al Viminale"

"Un applauso a Salvini, il nostro capitano che ha messo insieme le Leghe d'Europa e che vogliamo torni al ministero dell'Interno a fermare i clandestini e portare sicurezza nelle nostre città": così il capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta dal trattore che apre il corteo della Lega verso piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, chiamando l'applauso dei presenti.
 Il corteo è passato anche davanti Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. A quel punto sono partiti fischi per il sindaco Beppe Sala con cori come "scemo, scemo" e "chi non salta Beppe Sala è".

Corteo Lega a Milano, cori contro musulmani e von der Leyen

Diversi cori "storici" della Lega ma riadattati per attaccare l'Unione europea. I leghisti partiti in corteo da Porta Venezia stanno intonando slogan come "Europa ladrona, la Lega non perdona", "Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra", "Fuori tutti i clandestini" ma anche "Europa cristiana, mai musulmana". Attacchi anche alla presidente della commissione europea ("Von der Leyen go home") e ai centri sociali che oggi organizzano una contromanifestazione, ma anche cori goliardici contro il sindaco Beppe Sala.

Sardone, non ho paura a usare il termine remigrazione, vuol dire rimpatri

"Non ho paura a usare il termine remigrazione, che viene da remigration che vuol dire rimpatri. Ci sono tanti immigrati per bene che si sono integrati e hanno le scatole piene dell'immigrazione irregolare". Così la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone prima del raduno dei Patrioti a Milano. "È stata la sinistra a decidere come si dovesse chiamare la manifestazione, dove doveva essere fatta e quale strada dovevamo fare visto che questa per loro è solo quella del 25 aprile - ha aggiunto in relazione al percorso scelto dalla Lega per il corteo prima del raduno -. Hanno deciso i temi che dovevamo trattare ma noi siamo in democrazia".

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