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A Milano il summit dei Patrioti con l'omaggio a Bossi. Salvini: "Precedenza a chi arriva da Paesi vicini per cultura"

Slogan contro l'immigrazione e interventi dei leader europei: il corteo della Lega culmina con gli interventi dal palco in Piazza Duomo. Valditara: "La discriminazione e l'odio non ci appartengono", Latinopoulou: "Frontiere chiuse ed espulsioni". Salvini saluta Orban: "Continuiamo insieme battaglia di libertà e legalità"

A Milano il summit dei Patrioti con l'omaggio a Bossi. Salvini: "Precedenza a chi arriva da Paesi vicini per cultura"
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Il corteo dei Patrioti ha attraversato Milano da Porta Venezia fino a piazza Duomo, dove è stato allestito il palco della manifestazione con la partecipazione di leader politici da diversi Paesi.

Durante il percorso si sono levati cori contro l’Unione europea, l’immigrazione e alcune istituzioni locali. In piazza anche interventi della Lega, con richieste politiche come il ritorno di Matteo Salvini al Viminale. Poi gli interventi dal palco.

Salvini, Oriana Fallaci e Charlie Kirk patrioti della democrazia

"Wilders ha citato una grande patriota e italiana, una grande fiorentina, una grande donna illuminata cioè Oriana Fallaci, la cui voce non smetterà mai di parlare alle nostre coscienze, Oriana Fallaci come Charlie Kirk, due patrioti della democrazia e della libertà". Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega dal palco di piazza Duomo a Milano. "Questa è una piazza che chiede libertà di pensare, sognare, parlare, di amare, anche andando contro il pensiero unico che Bruxelles schiava della finanza e della sinistra milionaria vorrebbe imporre - ha aggiunto -. Noi non abbiamo paura". "Sono dispiaciuto che queste persone che sono in piazza oggi sono state presentate come una piazza sovversiva, razzista e fascista, nazista perfino - ha concluso -. Siamo riusciti ad ascoltare oggi e viva la libertà".

Salvini, diamo precedenza a chi arriva da Paesi vicini per cultura

"Noi non abbiamo bisogno di un esercito europeo ma di un'Europa che ci aiuti a difenderci dal fanatismo islamico e dall'immigrazione clandestina. I Patrioti vogliono difendere la nostra identità solidale e cristiana. Vogliamo dare precedenza a un'immigrazione da Paesi vicini a noi per cultura e valori, per garantire integrazione vera e non il caos che serve alla sinistra globalista per pagare di meno gli operai nelle fabbriche". Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini dal palco del raduno dei Patrioti europei a Milano. "Il problema non è l'Islam ma chi usa l'Islam e il Corano. Chi ritiene che, nel nome della religione, una donna abbia meno diritti dell'uomo non è benvenuto in Italia e in Europa - ha aggiunto -. Se qualcuno ancora nel 2026 ritiene che nel nome della sua religione l'infedele vada ammazzato, non è il benvenuto e può tornare al suo paese. Il problema non è l'immigrazione o il colore della pelle". 

Salvini, sospendere Patto di stabilità e aprire a gas russo come Usa

 Contro la crisi energetica, bisogna "sospendere le regole del Patto di stabilità e permettere di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà" ma anche sospendere le sanzioni sul gas russo "come hanno fatto in queste ore gli Stati Uniti". Lo ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini dal palco del raduno dei Patrioti in piazza Duomo a Milano. "L'ha detto persino il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: bisogna cambiare chi governa quest'Europa. La genialata di Ursula von der Leyen è un nuovo lockdown" ha aggiunto Salvini, sottolineando che gli Usa "hanno sospeso in queste ore, fino al prossimo 16 maggio, le sanzioni che bloccavano commercio e acquisto di petrolio russo. Non l'ha fatto uno staterello dell'ex Unione Sovietica, l'ha fatto la più grande democrazia mondiale. Se lo fanno a Washington, lo devono fare anche a Bruxelles". "Piuttosto che chiudere scuole e fabbriche - ha concluso - torniamo a prendere gas che arriva da tutto il mondo, Russia compresa, visto che non siamo in guerra contro la Russia".

Salvini: "No a esercito europeo voluto da Macron"

"Questa è una piazza che vuole la pace, non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e democrazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili", ha aggiunto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco della manifestazione dei Patrioti, in corso a Milano.

Salvini, permesso soggiorno a punti, se fai errori torni a casa

"Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia. Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua", ha detto ancora il vicepremier Matteo Salvini dal palco del raduno dei Patrioti in piazza Duomo a Milano.

Salvini: "Dopo referendum ancora più determinati su riforme, anche giustizia"

"Una famiglia che vince o perde si rialza e cresce insieme. Dopo la vittoria del no al referendum, siamo ancora più uniti, forti e determinati a lavorare insieme, senza paura di accelerare sulle riforme che servono agli italiani, compresa una necessaria riforma della giustizia a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che, come tutti gli altri lavoratori, se sbagliano devono pagare le conseguenze dei loro errori", ha detto il vicepremier a Milano

E ancora: "Prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a vincere le elezioni comunali a Milano e vincere Palazzo Marino. Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali. Da milanese il mio impegno massimo per rivincere le elezioni politiche l'anno prossimo e portare avanti le nostre riforme, come l'autonomia".

Salvini, l'abbraccio di tutta piazza Duomo a Viktor Orban

"Il movimento di Patrioti è una famiglia, una comunità e, quando qualcuno ha un momento di difficoltà, le mani di migliaia di amici si allungano per confortarlo. L'abbraccio mio e di tutta piazza Duomo all'amico e patriota Viktor Orban". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dal palco di piazza Duomo, "Hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità", ha concluso.

Salvini ricorda Matteo Bongiorni e omaggia Bossi

Matteo Salvini apre il suo intervento chiedendo un minuto di silenzio per Giacomo Bongiorni, morto dopo un pestaggio a Massa: "Grazie e scusaci, perché non si può morire per aver richiamato alla buona educazione". Subito dopo, rivolge un ringraziamento a Umberto Bossi: "Ricordiamo colui che la nostra grande Lega l'ha fondata, il pensiero va al nostro Umberto Bossi, grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre".

Bardella: "Battaglia di Salvini è di tutti i popoli europei"

 "Questa Italia che lavora e che non abbassa mai la testa ha portato per difendere un uomo libero, coraggioso che non l'ha mai tradita che è Matteo Salvini. Matteo ha preso decisioni quando altri facevano discorsi, quando era ministro dell'Interno ha protetto le frontiere, fermato con coraggio gli sbarchi di migranti clandestini. Per questo è stato attaccato senza sosta dall'estrema sinistra, trascinato davanti ai tribunali e accusato di aver fatto il suo dovere. Oggi la giustizia italiana lo ha completamente assolto e vorrei dire che la sua battaglia, è la nostra battaglia, di tutti i popoli europei che rifiutano di cedere di fronte all'immigrazione di massa". Lo ha detto Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, intervenendo alla manifestazione dei Patrioti europei a Milano.

Abascal: "Proteggiamo i nostri confini come hanno fatto Salvini e governo italiano"

"La Spagna sta attraversando un periodo molto difficile perché il governo criminale di Sanchez ha regolarizzato più di mezzo milione di immigrati clandestini. Le conseguenze sono note a tutti e saranno subite da tutta Europa, è un effetto di attrazione senza precedenti per l'immigrazione illegale brutale, un crollo pianificato": lo ha detto Santiago Abascal, presidente del partito spagnolo Vox, dal palco del raduno dei Patrioti a Milano. "Ecco perché è importante che noi Patrioti restiamo uniti, proteggendo i nostri confini come hanno fatto Matteo Salvini e il governo italiano" ha aggiunto.

Geert Wilders (Pvv): "A Milano stuprate due olandesi, basta immigrati"

"Ho letto sui giornali italiani che due ragazze olandesi sono state stuprate qui a Milano da parte di giovani africani e non possiamo accettarlo, non deve succedere più", ha aggiunto dal palco in Piazza Duomo Geert Wilders, leader olandese di Pvv. "Dobbiamo fermare l'immigrazione dai Paesi islamici, basta, neanche uno, sono criminali che vogliono seguire la legge della sharia - ha aggiunto -, dovrebbero essere espulsi dai nostri paesi". "Guardate Milano, motore economico dell'Italia oggi è la capitale delle baby gang, terrorizzata da questi giovani immigrati criminali e io dico che li manderemo via, dovete andarvene", ha detto ancora. Il leader del partito olandese ha citato più volte Oriana Fallaci, "una profetessa che ci aveva avvertiti sull'Islam, che nelle nostre città c'è un'altra città che è governata dal Corano - ha spiegato -. La jihad trionferà, ci diceva, e distruggerà il mondo che siamo riusciti a costruire, Oriana Fallaci ha detto tutto questo 25 anni fa. Il nostro popolo è stato stravolto da decenni di immigrazione illegale di massa, clandestina, proveniente da paesi islamici". Infine Wilders si è complimentato con Matteo Salvini. "Matteo congratulazioni per la tua recente vittoria contro i pazzi pm di Palermo - ha concluso -. Nessuno, nessuno potrà mai mettere a tacere Matteo Salvini".

 

Wilders: "Nostro popolo travolto da tsunami immigrazione di massa,andate via"

"Nessuno potrà mai mettere a tacere Salvini e voi. È un grande piacere essere qui nella terra di Oriana Fallaci. È stata la più grande toscana della nostra epoca, una profetessa vera e propria. Ci aveva avvertiti. 'Se non ci difendiamo, la Jihad vincerà', ha detto 25 anni fa. Lo dicevo anch'io e lo ripeto oggi. Il nostro popolo è stato travolto da uno tsunami di immigrazione di massa, illegale e clandestina, spesso proveniente da Paesi islamici. Vi manderemo via, dovete andarvene". Così l'olandese Geert Wilders, leader Pvv, alla manifestazione dei Patrioti in piazza Duomo, a Milano. "Dobbiamo fermare l'immigrazione dai Paesi islamici, basta. Ogni singolo" cittadino "che vuole seguire la legge della sharia dovrebbe essere espulso dai nostri Paesi", ha aggiunto.

Primo ministro Repubblica Ceca: "Proteggere confini per proteggere l'Europa"

"I Patrioti rappresentano un'Europa in cui i confini sono protetti, perché proteggere i confini significa proteggere l'Europa e chi vi abita". Lo ha detto Andrej Babiš, primo ministro, leader Azione dei Cittadini Insoddisfatti 2011, Repubblica Ceca, dal palco dell'evento in piazza Duomo a Milano. "Senza confini sicuri non c'è vera sicurezza - ha aggiunto -, la sicurezza non è negoziabile. Difendiamo un'Europa basata sulla cooperazione, non sulla centralizzazione, un'Europa forte che nasce dalle nazioni forti e sovrane, non da una burocrazia lontana. Un'Europa in cui gli interessi nazionali siano tutelati attraverso decisioni unanimi". 

Latinopoulou, frontiere chiuse e pena morte per stupratori di bambini

"Ami la tua patria e dici che le nazioni hanno confini? Sei un fascista. Ami Cristo e ti dichiaro cristiano? Sei un fascista. Questa narrazione non è più valida. Siete voi fascisti. Quelli che reagiscono come vampiri bagnati dall'acqua santa quando sentono le parole che sono sacre per noi, nazione, religione e famiglia. Da decenni sotto i nostri occhi si sta smantellando lo smantellamento della sinistra organizzato dalla sinistra che è il cancro dell'Occidente". Lo ha detto Afroditi Latinopoulou, presidente del partito greco Foni Logikis, alla manifestazione dei Patrioti europei, in piazza Duomo, a Milano. "Via l'Islam dai nostri Paesi, via. Basta con la propaganda woke, frontiere chiuse, più espulsioni, rivalutazione dell'introduzione della pena di morte per gli stupratori di bambini e per chi commette crimini efferati. Con il loro politicamente corretto ci puliremo la suola delle scarpe", ha aggiunto.

Valditara: "Se l'Europa vuole un futuro riscopra i valori occidentali"

"Se l'Europa vuole avere un futuro, e noi lo vogliamo, anziché dare vita a regole e burocrazie oppressive dovrebbe riscoprire i valori dell'occidente e difendere i nostri valori. Un occidente che deve rimanere unito: guai a farci la guerra fra le due sponde dell'Atlantico". Così il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara dal palco dei Patrioti. "Oggi è la giornata dell'orgoglio della nostra patria, fatta di comuni con grande storia, di regioni meravigliose che non hanno pari nel mondo. Il nostro - ha aggiunto - è un sano patriottismo che non è aggressivo nazionalismo. Noi ripudiamo la guerra come strumento di aggressione perché noi amiamo la pace".

Helme (Ekre) a Milano: "In Ungheria commissione Ue ha interferito"

"Sappiamo tutti che in Ungheria non si è trattato di elezioni leali, la Commissione europea ha interferito con una massiccia censura sui social media, massicce interferenze finanziarie e massicce manipolazioni psicologiche": così, dal palco dei Patrioti, Martin Helme, presidente di Ekre, partito conservatore estone. Secondo Helme, "è stata una destituzione sinistra e brutale di un governo sovranista che ha portato a una presa di potere, di fatto, di una potenza straniera attraverso collaboratori interni" ha aggiunto.

Corteo dei Patrioti arriva in piazza Duomo sulle note di O mia bela Madunina

È arrivato in piazza Duomo a Milano sulle note di 'O mia bela Maduninà il corteo dei Patrioti europei che ha sfilato da porta Venezia nell'ambito della manifestazione 'Senza paura. In Europa padroni a casa nostrà. 
 In piazza è stato allestito un palco con la scritta 'Padroni a casa nostrà e sulle transenne che delimitano l'area per le telecamere ci sono gli slogan cari ai Patrioti e alla Lega, come 'Protezione dei confinì, 'Diritto alla sicurezzà, 'Difesa delle radicì. 
 Sul palco saranno presenti ospiti da tutta Europa, come Martin Helme (presidente Ekre, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, Fpo), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia), Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) e Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia). Interverranno con video messaggi Santiago Abascal (presidente Vox, Spagna) e Andrej Babiš (primo ministro, leader Azione dei Cittadini Insoddisfatti 2011, Repubblica Ceca). Presenti numerose delegazioni, in particolare dall'Ungheria, dalla Lettonia e dalla Polonia. Matteo Salvini chiuderà la manifestazione, prima di lui interverrà anche il ministro Giuseppe Valditara.

Leghisti in corteo: "Salvini torni al Viminale"

"Un applauso a Salvini, il nostro capitano che ha messo insieme le Leghe d'Europa e che vogliamo torni al ministero dell'Interno a fermare i clandestini e portare sicurezza nelle nostre città": così il capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta dal trattore che apre il corteo della Lega verso piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, chiamando l'applauso dei presenti.
 Il corteo è passato anche davanti Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. A quel punto sono partiti fischi per il sindaco Beppe Sala con cori come "scemo, scemo" e "chi non salta Beppe Sala è".

Corteo Lega a Milano, cori contro musulmani e von der Leyen

Diversi cori "storici" della Lega ma riadattati per attaccare l'Unione europea. I leghisti partiti in corteo da Porta Venezia stanno intonando slogan come "Europa ladrona, la Lega non perdona", "Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra", "Fuori tutti i clandestini" ma anche "Europa cristiana, mai musulmana". Attacchi anche alla presidente della commissione europea ("Von der Leyen go home") e ai centri sociali che oggi organizzano una contromanifestazione, ma anche cori goliardici contro il sindaco Beppe Sala.

Sardone, non ho paura a usare il termine remigrazione, vuol dire rimpatri

"Non ho paura a usare il termine remigrazione, che viene da remigration che vuol dire rimpatri. Ci sono tanti immigrati per bene che si sono integrati e hanno le scatole piene dell'immigrazione irregolare". Così la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone prima del raduno dei Patrioti a Milano. "È stata la sinistra a decidere come si dovesse chiamare la manifestazione, dove doveva essere fatta e quale strada dovevamo fare visto che questa per loro è solo quella del 25 aprile - ha aggiunto in relazione al percorso scelto dalla Lega per il corteo prima del raduno -. Hanno deciso i temi che dovevamo trattare ma noi siamo in democrazia".

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