E dopo Gratteri, non poteva mancare anche Cesare Parodi, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati e convinto sostenitore del "no" al referendum della Giustizia. Su Facebook, ha condiviso l'immagine delle mani di due sposi durante la cerimonia di nozze, corredata dalla scritta: "Votate come volete, ma ricordatevi cos'è successo l'ultima volta che avete detto SI".
Insomma, dopo il procuratore capo di Napoli che ha insultato i milioni di italiani favorevoli all referendum, il presidente dell'Anm ha deciso di rincarare la dose sottintendendo che tutti coloro che hanno deciso di unirsi in matrimonio abbiano fatto una pessima scelta, qualcosa di cui pentirsi per il resto - o per buona parte - della propria vita. Toni quasi apocalittici, con cui la sinistra ci ha ormai abituati ogni volta che commenta un respiro proveniente dall'esecutivo a guida Meloni.
E a ormai 38 giorni dal voto, l'opposizione sembra decisa a collezionare una figura maldestra dopo l'altra. Ora Parodi, oggi Gratteri - che già era stato contestato per aver letto in diretta tv una fake news sulla contrarietà di Giovanni Falcone, salvo poi scaricare la responsabilità sulle sue fonti - e ieri il Partito democratico, che sulle sue pagine social ha condiviso uno spot per il "no" utilizzando le immagini dei campioni italiani del curling Amos Mosaner e Stefania Constantini, impegnati nelle Olimpiadi di Milano-Cortina. Un passo falso, questo, che ha scatenato un'ondata di proteste, in primis da parte dei soggetti coinvolti.
"In merito alla diffusione, sui canali social del Partito Democratico, di un video che riprende immagini di una mia partita accompagnate da un messaggio di invito al voto per il referendum del prossimo 22 e 23 marzo, desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell'utilizzo di tali immagini né ho in alcun modo autorizzato l'associazione della mia performance sportiva a messaggi o iniziative di carattere politico", ha dichiarato Mosaner. "Chiedo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica.
Il mio impegno è e rimane esclusivamente sportivo, nel rispetto dei valori olimpici e di tutti coloro che mi seguono e sostengono". Critiche sono arrivate anche dalla Federghiaccio e dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che si è detto "sbalordito". Dopo una notte di polemiche, il Pd ha rimosso il video, scusandosi.