Domani Milano si prepara a una giornata blindata e ad altissima tensione. Al centro di tutto il Remigration (termine in realtà usato solo dalla sinistra, ndr) Summit, il grande raduno dei Patrioti europei organizzato dalla Lega in piazza Duomo, con Matteo Salvini in prima fila e delegazioni da mezza Europa. Tema centrale la remigrazione, ovvero il rimpatrio di massa degli irregolari, ma gli organizzatori giurano che sarà una manifestazione pacifica per dire «padroni a casa nostra», sicurezza e stop all'immigrazione clandestina. La Digos e la Questura hanno alzato il livello di attenzione al massimo: tre cortei diversi partiranno praticamente alla stessa ora ma non dovranno incrociarsi per nessun motivo. Il rischio di scontri è concreto e nessuno vuole regalare immagini di guerriglia in centro città.
Il corteo più atteso e più numeroso è quello della Lega, che scatterà alle 15 da via Palestro, l'unico autorizzato a terminare proprio in piazza Duomo, dove dalle 15 partirà il comizio vero e proprio. Sono previsti circa 4mila partecipanti in marcia, ma gli organizzatori puntano a raggiungere quota 10mila persone una volta arrivati sotto il Duomo. Per dare un'immagine forte e popolare, apriranno e chiuderanno la sfilata una ventina di trattori degli agricoltori e altrettante moto di centauri e harleysti. Un colpo d'occhio che la Lega vuole usare per legare il tema immigrazione a quello del caro carburante, del mondo agricolo in crisi e delle limitazioni del sindaco Sala sulle due ruote.
Dall'altra parte della barricata ci saranno due cortei di protesta. Il primo, quello degli antagonisti e dei centri sociali, partirà sempre alle 15 da piazza Tricolore. Si parla di un migliaio di persone circa, con striscioni contro il razzismo e la xenofobia, pronti a urlare «Milano è casa di molti popoli» e a contestare duramente il summit leghista. Il secondo corteo è quello istituzionale della sinistra, promosso da Anci, Anpi, Cgil, Arci e varie associazioni antirazziste. Partirà da piazza Lima con numeri stimati tra i 2.500 e i 5.000 partecipanti. Entrambi questi cortei termineranno in piazza Santo Stefano.
La Questura ha lavorato giorni sui percorsi proprio per separare le tre anime della città. La Digos seguirà ogni movimento in tempo reale: massima attenzione affinché i cortei non si sfiorino nemmeno. Metropolitana chiusa in Duomo per l'intera giornata, deviazioni di bus e tram, zona rossa intorno alla piazza del Duomo con transenne e forze dell'ordine in assetto antisommossa. Intanto in piazza Duomo saranno montati maxischermi e palco per il comizio con interventi di esponenti dei Patrioti europei. Tra i temi caldi ci saranno anche il caro energia, le politiche green europee considerate suicide per i trattori e le moto, oltre al contrasto all'immigrazione irregolare. La Lega ha già annunciato la presenza di oltre mille tra sindaci e vicesindaci del Carroccio. L'obiettivo è rilanciare l'area sovranista dopo le ultime batoste e mostrare che a Milano, città simbolo della sinistra, la destra sa ancora riempire le piazze.
Per le forze dell'ordine sarà una prova di nervi. Ricordano tutti le tensioni dell'edizione 2025, quando i cortei antagonisti sono sfociati in cariche, fumogeni e idranti.
Questa volta i percorsi sono stati studiati al millimetro per non ripetere eventuali errori. I carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza saranno schierati massicciamente, con reparti mobili pronti a intervenire e le telecamere della Digos filmeranno ogni faccia sospetta.