Vito Bardi, il governatore cerca la conferma in Basilicata

Il centrodestra ha confermato il presidente uscente della regione lucana, ora a caccia del bis a Palazzo Verrastro: con il supporto anche di Azione e Italia Viva, ora il "campo largo" non è più quello di sinistra

Vito Bardi, il governatore cerca la conferma in Basilicata

Se a sinistra c'è stato soltanto il caos nelle ultime settimane sulla candidatura a presidente della Regione Basilicata, il centrodestra si è dimostrato sempre compatto sulla figura da scegliere: non si è infatti dovuto attendere l'ultimo giorno utile per la presentazione della lista elettorali (che scade proprio oggi) per capire che sarebbe stato il governatore uscente, Vito Bardi, a contendere nuovamente la sfida per essere riconfermato a capo della giunta in occasione del voto che si terrà i prossimi 21 e 22 aprile.

Sarà quindi un ultimo mese esatto di campagna elettorale per convincere i cittadini lucani della buona amministrazione locale offerta in questi cinque anni dall'esponente politico di Forza Italia, sostenuto anche da Fratelli d'Italia, Lega, i partiti centristi di Udc-Noi Moderati e (la novità di quest'anno) anche da Azione e Italia Viva.

L'appuntamento elettorale per il rinnovo del presidente e del Consiglio della Regione Basilicata sarà l'ultimo banco di prova "generale" in Italia prima delle importantissime elezioni europee dell'8 e 9 giugno, per un test per cui il centrodestra unito non ha alcuna intenzione di regalare a Schlein, Conte Fratoianni e Bonelli una possibilità di riscatto dopo la recente sconfitta in Abruzzo a opera di Marco Marsilio. Grazie a quest'ultimo il centrodestra ha agguantato l'1-1 nelle elezioni Regionali affrontate nel 2024 (la sinistra aveva vinto a febbraio in Sardegna con Alessandra Todde). Chi effettuerà il simbolico sorpasso?

Vito Bardi nasce a Potenza il 18 settembre 1951. Cresce a Filiano, nell'hinterland del capoluogo lucano, frequenta la Scuola militare Nunziatella di Napoli, presso la quale consegue il diploma di maturità classica. All'Università ottiene la laurea in ben quattro diverse facoltà: Economia e commercio, Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze della sicurezza economica e finanziaria. Inizia a servire nel corpo della Guardia di Finanza come ufficiale, per poi essere promosso colonnello il 31 dicembre 1995. Tra i vari incarichi, comanda la Legione di Firenze e guida il I Reparto del Comando Generale. Nel 2001 è il momento dell'ascesa a ruolo di generale di brigata e, quattro anni più tardi, è destinato quale comandante regionale della Campania. Il 6 febbraio 2009 Bardi raggiunge il grado di generale di corpo d'armata e riceve gli incarichi di Comandante interregionale dell'Italia meridionale e di Ispettore per gli istituti di istruzione. Il suo curriculim ci racconta inoltre che da settembre 2013 a settembre 2014 è anche vicecomandante generale del corpo: è l'ultima esperienza prima di andare in pensione.

Nel 2019 arriva il momento del suo ingresso ufficiale nell'agone della politica: Vito Bardi viene indicato direttamente da Silvio Berlusconi come candidato unitario della coalizione di centrodestra alla carica di presidente della Regione Basilicata, appoggiato Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, IDeA e una lista civica. Le elezioni in quell'anno si tengono il 24 marzo l'ex generale della Guardia di Finanza viene eletto nuovo governatore con il 42,2% dei voti: Carlo Trerotola (centrosinistra) e Andrea Mattia (Movimento 5 Stelle) si fermano rispettivamente al 33,1% e al 20,3%. Bardi è il successore di Marcello Pittella (che allora stava ancora con il Partito Democratico) negli uffici della sede di via Vincenzo Verrastro a Potenza e, allo stesso tempo, diventa anche primo presidente di centrodestra nella storia regionale della Lucania, territorio governato fin dalla sua istituzione prima da giunte a guida democristiana e poi (per ben 24 anni consecutivi) da governi di sinistra. In un discorso tenuto a caldo subito dopo la sua elezione ufficiale, Vito Bardi aveva descritto il momento del trionfo personale come una "giornata storica".

Qualche mese fa lo stesso presidente della Regione ha ricevuto ufficialmente la conferma dell'alleanza che ora governa il Paese: un ulteriore attestato di fiducia dalla coalizione e, quindi, il mandato per potere andare a caccia di un bis consecutivo ulteriormente storico, replicando così il successo ottenuto alle precedenti elezioni di cinque anni fa. Bardi si era espresso così dopo il comunicato congiunto dei partiti di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani: "Ringrazio le forze politiche del centrodestra per aver voluto confermare la mia candidatura alla guida della coalizione per le prossime elezioni regionali. Confidando ancora una volta nella fiducia dei lucani, il nostro sarà un impegno in continuità con le politiche messe in campo negli ultimi anni e proseguirà nella prossima legislatura rafforzando l'azione di governo in tutti i settori della società lucana".

L'ex finanziere dice di avere profondamente "a cuore la crescita della Basilicata e della sua centralità nel mezzogiorno, affinché abbia un suo protagonismo in Italia e in Europa".

Da qua, il suo ringraziamento "al segretario di Forza Italia Antonio Tajani per aver da subito sostenuto la mia ricandidatura, e ai leader nazionali e regionali di FI, FdI e Lega che l'hanno condivisa con la consapevolezza che, insieme, riusciremo ad assicurare ai lucani il miglior programma di governo per la nostra regione".

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