"La Hoepli è un patrimonio storico culturale indissolubilmente legato alla città di Milano, alle sue cittadine e cittadini, ma anche e soprattutto alla professionalità di 90 dipendenti".
Lo scrivono Cgil, Cisl e Uil in una lettera indirizzata al sindaco Giuseppe Sala e all'assessora al Sviluppo economico e politiche del lavoro, Alessia Cappello, in cui chiedono un "incontro urgente", per "condividere con le istituzioni cittadine tutte le possibili decisioni" per preservare la storica libreria.
Nell'incontro sindacale che si è tenuto ieri, l'azienda, rappresentata da Giovanni Hoepli, ha comunicato - riferisce la nota sindacale - che "non intende procedere con la richiesta di cassa integrazione ordinaria". Hoepli ha tuttavia confermato che la situazione economica aziendale è preoccupante e che la riunione dell'assemblea dei soci, prevista per il prossimo 10 marzo, sarà decisiva per determinare il futuro dell'azienda".
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, insieme alla rsa aziendale, hanno "ribadito la necessità che la proprietà presenti un piano di rilancio credibile a garanzia dell'occupazione e dell'integrità aziendale. L'atteggiamento tenuto dall'azienda al tavolo sindacale del 18 febbraio, unito al silenzio seguito alla riunione del cda, prefigura un disimpegno da parte della proprietà, indisponibile a continuare nel farsi carico dei costi imprenditoriali dell'attività.
La conflittualità familiare in seno alla compagine sociale rende sempre più concreto il rischio di una liquidazione volontaria, che pregiudicherebbe l'integrità del marchio e del catalogo, ma soprattutto il futuro della libreria" si legge nella lettera indirizzata a sindaco.