Oltre tre miliardi di euro investiti dal 2023 a oggi per il trasporto pubblico locale della Lombardia, una flotta treni rinnovata con 214 nuovi convogli in servizio grazie a un investimento di 1,7 miliardi e più di mille autobus "green" in circolazione entro la fine di quest'anno. A cui si aggiunge la Giunta regionale di ieri che ha deliberato l'acquisto di 20 nuovi treni: 12 Caravaggio e 8 Donizetti. L'assessore ai Trasporti Franco Lucente (nella foto con Attilio Fontana) traccia un bilancio dei tre anni al convegno "La mobilità in Lombardia. Obiettivi raggiunti e sfide future". E rilancia, strappando anche l'impegno dei parlamentari di Fratelli d'Italia presenti - i deputati Marco Osnato, Salvatore Deidda, Carlo Maccari e il senatore Sandro Sisler - sulle risorse che arrivano da Roma in Lombardia nel riparto del Fondo nazionale trasporti: "Continuiamo a premere per il cambiamento delle regole - spiega Lucente - La Lombardia, pur avendo un settore del tpl che cuba oltre il 20 per cento del volume di produzione nazionale, riceve dallo Stato solo poco più del 17 per cento del fondo". La Regione è pronta a colmare il gap con risorse proprie, "ma sarebbe giusto - aggiunge - che i contributi statali fossero commisurati al livello dei servizi offerti". L'assessore ricorda l'obiettivo di inizio legislatura, svecchiare il sistema. "E ci siamo riusciti - assicura - L'età media della flotta che a lungo è rimasta tra i 18 e i 22 anni, è scesa a 12 anni, il valore più basso mai toccato in Lombardia". Il test più importante è stato superato con le Olimpiadi. "Sulla Milano-Valtellina abbiamo avuto una corsa ogni 30 minuti e un servizio quasi non-stop dalle 4 del mattino alle 3 di notte, trasportando 483mila passeggeri, il 64 per cento in più della frequenza abituale". Durante i Giochi, il tpl su ferro ha registrato 300mila passeggeri in più rispetto alla media e anche le linee suburbane di Milano hanno retto l'urto, nonostante i 6 milioni di fruitori.
Il tutto "senza particolari criticità e con servizi che hanno funzionato regolarmente" commenta soddisfatto il governatore Attilio Fontana. Al convegno sulla mobilità erano presenti diversi rappresentanti del sistema lombardo dei trasporti, come l'ad di Trenord Andrea Severini, il presidente di Fnm Andrea Gibelli e quello di Milano-Serravalle Elio Catania. Milano, secondo il presidente dell'Aci Geronimo La Russa, deve "abbandonare la cultura daziaria di un sistema della mobilità concentrato quasi esclusivamente sulla gestione dei propri, stretti, confini" e ragionare in termini di area metropolitana allargata.
Mentre il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, mette l'accento sul problema dei visti "spesso difficoltosi da ottenere per alcune nazionalità" con il rischio di precludere la partecipazione alle fiere a troppi operatori economici.