C'è un articolo della Costituzione che non ha bisogno di essere abrogato: perché non esiste. Però viene applicato da decenni. Se esistesse suonerebbe così: «Il Consiglio superiore della magistratura viene designato nella sua componente togata da parte della Anm garantendo che i suoi componenti siano designati dalle correnti della Associazione, rispettando gli accordi presi in incontri privati
e lo scambio di favori tra le componenti medesime. Gli incarichi direttivi negli uffici giudiziari vengono assegnati dalla Anm in base agli accordi di cui sopra, indipendentemente dalle caratteristiche professionali dei singoli candidati». Ecco, se i Padri Costituenti avessero voluto che la magistratura funzionasse come oggi, nella loro infinita saggezza avrebbero inserito questo articolo. Non lo hanno fatto, e un motivo ci sarà. Però questo articolo mai scritto è stato applicato, ha governato nomine, carriere
e procedimenti disciplinari. Il sorteggio dei membri del Csm spazza via questa prassi incostituzionale.
Se vincerà il Sì, a tutti i magistrati - e non solo quelli selezionati dalle correnti - sarà data la possibilità di fare parte del Csm: e di decidere promozioni e punizioni senza rendere conto a nessuno. Eh sì: i Padri Costituenti sarebbero contenti.