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Una "goccia fredda" verso il Mediterraneo. Cosa succede sull’Italia

In arrivo tanta pioggia nei prossimi giorni su alcune zone d'Italia: cos'è una "goccia fredda", quali saranno le zone più colpite e cosa accadrà alle temperature

Una "goccia fredda" verso il Mediterraneo. Cosa succede sull’Italia
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Le condizioni atmosferiche non si stabilizzeranno nemmeno sul breve-medio termine: dopo la doppia ondata di aria fredda che ha lasciato in eredità temperature molto basse e inferiori alle medie, la prossima settimana sull'Italia è previsto l'arrivo di una "goccia fredda" dal Nord Europa con conseguenze per molte regioni.

Di cosa si tratta

Esattamente da mercoledì 3 dicembre ecco che da una vasta depressione presente sull'Europa occidentale si staccherà un nucleo, isolato, colmo di aria fredda pronto a entrare sul Mediterraneo originando una fase di maltempo Una "goccia fredda" (o nucleo freddo in quota) "è, in termini semplici, una massa d'aria molto fredda che si isola alle alte quote, staccandosi dal flusso principale delle correnti atmosferiche. Immaginate una 'bolla' di aria gelida che si muove in modo indipendente, rendendo le sue traiettorie spesso difficili da prevedere con precisione a lungo termine", spiegano gli esperti de Ilmeteo.it. Come più volte accaduto in passato, a contatto con aria più mite e umida della superficie marina si potranno originare fenomeni anche di forte intensità.

Le regioni che rischiano di più

Al momento (ma saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per inquadrare nel modo più esatto possibile la traiettoria della goccia fredda) i fenomeni più intensi sono previsti sul Triveneto con nevicate anche a bassa quota sulle aree dolomitiche a partire dai 6-700 metri d'altezza. Sarà, però, soprattutto il Centro-Sud ad andare incontro ai fenomeni più intensi con piogge forti e locali nubifragi in grado di scaricare al suolo anche 100-150 mm di pioggia in poco tempo. "La traiettoria della goccia fredda potrebbe subire variazioni, interessando potenzialmente zone diverse o più ampie", sottolineano gli esperti.

Il punto sulle temperature

Dopo il clima molto freddo degli ultimi sette giorni, stiamo andando incontro a una fase lievemente più mite con un aumento termico soprattutto nelle temperature minime: questo perché da oggi la circolazione atmosferica inizia a cambiare. Se per sabato 29 novembre assisteremo a un miglioramento meteo con cieli in gran parte sereni sull'Italia, da domenica 30 un nuovo peggioramento avanzerà da Ovest con nubi e piogge al Nord e sulle regioni tirreniche.

Trattandosi di aria atlantica, e non artica, ecco che le temperature non subiranno cali significativi e la neve cadrà su Alpi e Appennini a quote più elevate rispetto al recente passato e soltanto dai mille metri di quota.

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