Casa popolare assegnata all'inquilina, ma una rom incinta la occupa

I carabinieri hanno tentato senza successo lo sgombero dell'alloggio occupato da una donna incinta di etnia rom e da altre due persone

Casa popolare assegnata all'inquilina, ma una rom incinta la occupa

Un appartamento dell'Aler, regolarmente assegnato ad una 50enne, è stato occupato giovedì 24 da due donne di etnia rom. La prima è incinta al quinto mese di gravidanza, mentre la seconda è arrivata accompagnata da un minorenne.

L'alloggio, sito in via Polesine 6, in zona Corvetto, non è ancora stato sgomberato nonostante i carabinieri e gli ispettori di Aler fossero già intervenuti il giorno dell'occupazione. La donna incinta ha, però, accusato un malore e perciò i carabinieri hanno deciso di non procedere con lo sgombero ma di chiamare un'ambulanza. L'indomani hanno ritentato lo sgombero anche alla presenza della regolare assegnataria dell'alloggio ma la rom si è nuovamente sentita male. Stavolta, però, la 50 enne ha deciso di sporgere denuncia nella speranza di rientrare in possesso della casa.

"Lo stabile è un covo di abusivi, morosi, gente agli arrestsi domiciliari", dice a Milanotoday Alessandro De Chirico, vice capogruppo vicario di Forza Italia in consiglio comunale. "Si ripropone lo stesso problema. Spero che presto, come proposto dal mio documento approvato dall'intera aula consiliare, si aprano gli 'Alberghi Sociali' utilizzando le strutture pubbliche dismesse per dare ricovero a chi viene sgomberato".

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