"Così l'Accademia di Fondazione Fiera prepara i manager di fiere, eventi e congressi"

Una scuola di formazione professionale unica in Europa. Enrica Baccini: "Ci consideriamo come una piccola scuola di formazione, quasi una corporate university con un ruolo strategico per le nostre industry". L'attenzione alla trasformazione digitale e nel 2022 il nuovo master Meed aperto agli studenti stranieri

"Così l'Accademia di Fondazione Fiera prepara i manager di fiere, eventi e congressi"

Percorsi di fomazione professionale unici in Europa dedicati all’Exhibition e all’Event Manager quelli dell'Accademia Fondazione Fiera Milano che preparano i giovani laureati a gestire il sofisticato e complesso processo di ideazione, progettazione e organizzazione di fiere, congressi ed eventi, con grande attenzione anche all’innovazione digitale. Come il Master Progea che quest’anno ha avuto al centro il Salone Mobile di Milano e, dopo aver aperto le iscrizioni per il prossimo corso nel 2022 lancerà un nuovo Master aperto a studenti di tutto il mondo confermando la capacità di anticipare il cambiamento di questa industry e di immaginarlo.

“Abbiamo chiesto al Salone del Mobile di poter lavorare su di loro, la sfida è stata quella di ragionare sulla presenza digitale della manifestazione perché se è vero che le fiere lavorano da diversi anni sulla digital transformation, a maggior ragione è necessario costruire modelli in grado di seguire questa trasformazione accelerata dalla pandemia che ha portato le aziende a mettere in campo nuovi investimenti e iniziative”, spiega Enrica Baccini, direttore dell’Area studi e sviluppo dell’Accademia.

“Il Salone del Mobile che a settembre presenta l’evento speciale “supersalone” è infatti diverso, preceduto e accompagnato dal lancio della piattaforma digitale e il contributo di idee dei nostri studenti su quale tipo di presenza è stato molto apprezzato. Adesso ci dobbiamo rivedere e andare a fondo su progetti e proposte che sono stati elaborati. Il Salone ha lanciato la propria versione online - prosegue - e il corso è andato in parallelo con questa iniziativa, abbiamo lavorato insieme alle persone che hanno lavorato sul digitale ricevendo input e suggestioni. I ragazzi hanno fatto un lavoro in autonomia con proposte molto interessanti, innovative, dalla visione “giovane” quasi con un ruolo da ufficio di ricerca e sviluppo che propone soluzioni a volte non percorribili ma che spostano avanti il pensiero, la creatività”.

“Il nostro master si concentra sulle fiere, i grandi eventi corporate e i grandi congressi, in particolare medico scientifici: sono questi i nostri ambiti e crediamo che fare formazione contemporaneamente su questi temi che hanno significative differenze in termini di competenze e di attività sia utile perché i ragazzi imparano ad avere una capacità di ragionamento flessibile su questi strumenti di comunicazione che sono adatti a diversi tipi di community. Infatti - aggiunge Enrica Baccini - abbiamo fidelizzato una base di aziende che li prende in stage con un rapporto di grande fiducia e soddisfazione da parte loro perché arrivano già operativi, molto preparati e mediamente dopo due stage si stabilizzano”.

Iniziative che si legano alla ripartenza di Milano e alla centralità delle fiere, dei congressi a partire da quelli organizzati al Mi-Co e degli eventi che richiamo visitatori, buyer, turismo business qualificato dall’Italia e dall’estero ma guardano anche al resto del Paese. “Noi ci consideriamo come una piccola scuola di formazione, quasi una corporate university con un ruolo strategico per le nostre industry che hanno competenze molte particolari che nelle università non si imparano. Riceviamo studenti con lauree molto diverse tra di loro; turismo, lingue, economia, giurisprudenza, design, architettura e questa è una ricchezza per le competenze molto diverse tra di loro. Nel corso degli anni abbiamo formato circa 400 ragazzi che lavorano a Milano e nel resto d’Italia, con un indice di occupazione che supera il 90%. Figure professionali specializzate che si inserisco in un contesto economico importante per il Paese”.

“Questo è anche un mondo in cui si può praticare l’innovazione digitale che stiamo vivendo perché il tema dei dati per le fiere e i congressi è diventato centrale - sottolinea - e nel master abbiamo un laboratorio dedicato al digital con docenti specializzati in data science, un ambito di lavoro stimolante e divertente. Basti pensare che ogni anno abbiamo 4 milioni di visitatori e 25mila aziende che espongono. Immaginare di gestire i dati di questa grande città fatta di visitatori e espositori che vengono a Milano ogni anno è davvero interessante per chi arriva da facoltà scientifiche. Ci sono tutti i mondi dell’economia e del business to business. La capacità di anticipare il cambiamento e di immaginarlo guardando alla tecnologia e ai trend emergenti è uno dei nostri punti di forza perché diventa subito materia di studio del master”.

“Le iscrizioni per il Master Progea numero 15 che inizierà il 25 novembre sono aperte e stiamo lavorando sul project work che sarà dedicato a una fiera e puntiamo a realizzare in presenza all'Accademia. Abbiamo però una novità importante, un nuovo master che si chiamerà Meed - Master in event and exhibition, realizzato con Spd - Scuola politecnica di design (la più antica di Milano, nata nel 1954) - spiega ancora Enrica Baccini - si terrà in inglese, sarà aperto a studenti di tutto il mondo e sarà davvero innovativo. La partenza è prevista ad autunno 2022. Avrà un focus sul design dal punto di vista degli allestimenti e della parte visuale delle fiere ma anche sul fronte dell’economia, del design thinking, dei modelli di business di fiere, congressi ed eventi, con in più una parte creativa. A breve sarà pronto il sito e speriamo che anche questo contribuisca a portare a Milano studenti stranieri”.
“Puntiamo sulla qualità e sul fatto davvero importante per la formazione professionale - conclude Enrica Baccini - che i corsi dell'Accademia si integrano con il patrimonio e le attività uniche del Centro studi e dell’Archivio storico di Fondazione Fiera Milano per sviluppare la propria attività”.