A Milano vietato fumare per ridurre lo smog: ecco le novità in arrivo

"Sembra una barzelletta, ma è tristemente vero", è il commento del consigliere comunale di Forza Italia Gianluca Comazzi

A Milano vietato fumare per ridurre lo smog: ecco le novità in arrivo

Il Comune di Milano trova il tempo di dichiarare guerra al fumo di sigaretta: da gennaio 2021, infatti, per i cittadini non sarà più possibile fumare nei parchi, nelle fermate del tram, nei cimiteri e negli stadi. Pare incredibile che la giunta possa aver trovato il tempo di pensare ad una simile delibera nella situazione in cui si trova adesso il capoluogo meneghino (uno dei problemi più impellenti, ad esempio, potrebbe essere il fenomeno di assembramento sui mezzi pubblici) eppure lunedì prossimo il tema sarà argomento di discussione in Consiglio comunale.

Lo stesso sindaco Beppe Sala, del resto, aveva annunciato tempo fa la sua intenzione di bandire il fumo da più aree possibili, così da ridurre, a suo dire, l'inquinamento. "Entro il 2030 non permetteremo di fumare all'aperto in città", aveva affermato. "Da subito, anche alle fermate dell'autobus e in coda per i servizi non si potrà fumare. Dovranno essere introdotti molti obblighi perché ognuno faccia la propria parte".

Detto fatto, dunque. Il provvedimento, già presentato alla giunta, è stato inserito nel Regolamento per la Qualità dell'Aria che tanto sta facendo discutere. La speranza di chi sostiene la delibera è di arrivare al divieto di fumo all'aperto in area pubblica entro il 2030, così da contribuire alla riduzione dell'inquinamento. "Questo provvedimento ha duplice significato", ha dichiarato l'assessore alla Mobilità e ai lavori Pubblici Marco Granelli, come riportato da "Italpress". "Ridurre le Pm10, ma anche quello di fare un'operazione di prevenzione per la salute. Pensiamo sia una spinta ulteriore che diamo verso il miglioramento della salute e questo ha un significato maggiore adesso di quando l'avevamo proposto, con la pandemia in corso". Proprio perché il Paese si trova ad affrontare il Coronavirus, il Comune dovrebbe forse pensare ad aumentare le corse dei bus, piuttosto che a traghettare Milano verso la svolta ambientalista (oltre alle sigarette, fra l'altro, nel mirino ci sono anche i fuochi d'artificio, i forni a legna delle pizzerie, ed i riscaldamenti a gasolio).

Il fumo è ormai messo al bando. Da gennaio 2021 sono previste sanzioni per i trasgressori. Sul caso è intervenuto Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che ha duramente attaccato il provvedimento. "Mentre a Milano i contagi salgono ogni giorno, l'economia è al collasso e il trasporto pubblico fa acqua da tutte le parti, l'assessore alla Mobilità ha annunciato oggi che a partire dal 1 gennaio 2021 ai milanesi sarà vietato fumare nei parchi, nelle fermate del tram e nei cimiteri", ha affermato, come riportato da "Mianews". "Sembra una barzelletta, ma è tristemente vero". Secondo Comazzi, il Comune dovrebbe ora pensare a contingentare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, a aumentare i controlli anti-assembramento all'interno dei mezzi, ed a sospendere l'Area C, invece"si preoccupa dei mozziconi di sigaretta per terra e del fumo passivo da Marlboro Light".

"A questo punto ci chiediamo se l'assessore Granelli viva su Marte o su un altro pianeta a noi sconosciuto: a giudicare dalle sue priorità non deve mettere piede a Milano e in Lombardia da un po' di tempo", ha amaramente concluso.