Un nuovo smartphone può rappresentare una comune routine e come per ogni device elettronico, anche i primi passi saranno importanti per la “vita” futura dello smartphone, per cui bisogna prestare molta attenzione alle prime azioni dopo l’acquisto.
A questo proposito, è importante una specificazione relativa alla batteria. La domandada che tutti si fanno è: si deve ricaricare, immediatamente e completamente, il nuovo smartphone una volta che lo si è portato a casa? Ci sono a questo proposito due scuole di pensiero. Quella prevalente nei forum consiglia una prima ricarica (e poi anche quelle successive) fino al 100%, così come viene suggerito di non lasciar scaricare il device completamente ma magari agire intorno al 20% di batteria.
Controllare bene il contenuto della confezione
Naturalmente, il primo passo, ogni volta che si effettua un qualsiasi nuovo acquisto è controllare ciò che si è comprato: questo include, nel caso di specie, l’integrità esterna del device, la presenza di eventuali accessori che erano stati promessi agli acquirenti, la funzionalità dei sensori.
Una cosa importante: qualche venditore truffaldino, potrebbe mettere a disposizione uno smartphone ricondizionato facendo credere al compratore che il prodotto sia nuovo. Bisogna ricordare sempre che un nuovo prodotto si presenta imballato, possiede scatola e accessori originali - giusto a titolo esemplificativo, come il chiavino per l’alloggiamento della sim nell'iPhone o il cavo per collegamento o ricarica.
Pulizia e backup
Questo è un punto complicato: l’idea alla base è che il nuovo smartphone venga a sostituire un vecchio smartphone, con la sua “eredità” di contatti, foto, documenti e tutto ciò che si è caricato precedentemente.
Di solito, si effettua il backup dal vecchio e si riversa tutto sul nuovo smartphone - via account Google se si usa Android, via iCloud se si usa iOs. È un gesto comune e spesso va a buon fine, ma non sempre accade. Può essere utile, nei casi in cui l’importazione da backup sia quanto meno difficoltosa, effettuare prima una pulizia dei file inutili dal cloud, dalle app che non si usano da secoli alle foto doppie o scaricate automaticamente da WhatsApp come le gif di buongiorno e buonanotte.
L’alternativa è scaricare manualmente dopo l’attivazione dello smartphone solo le sezioni di interesse, come potrebbero essere ad esempio i contatti, tanto tutto il resto non sparisce dal cloud se non è l’utente a eliminare qualcosa.
Collegare l’account mail
In generale, il passo successivo (o contestuale per gli Android user), è collegare l’account mail (che appunto per chi utilizza Android è la mail di Google, Gmail). Successivamente si potrebbe accedere anche agli account delle app social o di altre app che richiedono delle credenziali, da quella che si usa per la fatturazione elettronica a Spotify.
Effettuare il controllo privacy
Questo è un passaggio soggettivo. C’è chi non ci pensa alla geolocalizzazione, mentre altri tengono alla propria privacy. Per cui si dovrà andare nelle impostazioni e valutare le restrizioni che fanno al caso proprio.
Abbinare accessori
Si passa quindi all’abbinamento degli accessori, come EarPods, smartwatch o dispositivi di assistenza vocale o eventualmente di smarthome. Per fare questo, bisogna ricordarsi di collegare lo smartphone alla rete wifi domestica e abilitare il bluetooth.
Gestire le impostazioni
Altre impostazioni da sistemare nell’immediato riguardano lo schermo - per esempio la grandezza dei caratteri, la luminosità in base all’ora del giorno - la batteria - come per esempio il check sul risparmio energetico, che tuttavia è a propria discrezione e in tanti considerano inutile - modificare il design scegliendo una schermata di sfondo, di blocco o entrambe. Sicuramente all’inizio di tutto verrà chiesta l’impostazione di una password oltre al riconoscimento facciale, password che è sempre e comunque utile, perché non si sa mai.
Acquistare una cover e un proteggi schermo
Lo smartphone va protetto. Questo significa che all’acquisto del device vero e proprio, potrà essere accompagnato per esempio anche quello dell’adesivo protettivo.
Per lungo tempo i bumper erano spariti dai negozi di cover, ma per fortuna sono tornati di moda: i bumper - che assomigliano un po’ ai proteggi-telecomando - rappresentano una protezione in più e sono molto utili soprattutto agli utenti più maldestri.