Bill Gates, il re dei filantropi che ora ci "regala" il vaccino

La Bill & Melinda Gates Foundation è la più grande organizzazione benefica al mondo con un asset di 50.7 miliardi di dollari. E ora detta l'agenda globale sulla risposta al Covid-19

Bill Gates, il re dei filantropi che ora ci "regala" il vaccino

Bill Gates è l'uomo del momento, il "Re" dei filantropi che sta finanziando lo sviluppo del vaccino che presumibilmente scaccerà il Covid-19 dalla faccia della Terra. I suoi interventi sui giornali di tutto il mondo sono quotidiani. In una video-intervista pubblicata sul Financial Times, il fondatore di Microsoft ha esortato i Paesi ricchi del mondo a destinare una percentuale del loro prodotto interno lordo (Pil) alla ricerca e alla distribuzione del vaccino, evidenziando un potenziale grave deficit negli attuali programmi di investimento. Il co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation aveva avvertito il mondo nel 2015, cinque anni fa, che se fosse scoppiata una pandemia non saremmo stati in grado di fronteggiarla. Cosicché ora appare agli occhi del mondo come un "profeta", oltre che un generoso filantropo.

Ecco le mosse di Gates, il re dei filantropi

La soluzione arriverà dunque dalla sua organizzazione filantropica. Nel 1996 Bill Gates sposò la moglie Melinda e nel 2000 lanciarono insieme la Bill & Melinda Gates Foundation, che con con un asset di 50.7 miliardi di dollari è oggi considerata la fondazione più grande del mondo. Come nota La Verità, l'organizzazione è diventata talmente e potente e influente da determinare di fatto l'agenda setting in campo sanitario (e non solo) a livello mondiale. La prova è che il ricco filantropo nelle sue interviste sta dettando tempi e modi del ritorno alla normalità a seguito della crisi scatenata dal coronavirus. Questa grande influenza nasce proprio dal fatto che, come riportato sempre da La Verità, quasi un terzo dei 54 miliardi di dollari spesi negli ultimi 20 anni è passato attraverso la divisione Salute della fondazione. Nel 1999, i Gates hanno donato 750 milioni di dollari per lanciare il Gavi, l'alleanza mondiale sui vaccini, stanziando a oggi complessivi 4 miliardi. Nel 2018, la fondazione ne è stata il primo finanziatore con 540 milioni, davanti a Regno Unito e Norvegia. In questo campo, infatti, l'organizzazione del milionario è più potente di molti stati.

Molti si chiedono perché Gates faccia tutto questo. Spassionata "filantropia? Ritorno d'immagine, potere e influenza? Come spiega il politologo Francis Fukuyama, quello che vogliono gli ultra-miliardari come i Gates non è solo possedere case, barche e aerei fino a perderne il conto. Quello che vogliono è altro: possedere la più grande collezione di dipinti di Francis Bacon, o essere al comando dello yacht vincitore dell'America's Cup, o fondare - come Bill e Melinda - la più grande istituzione benefica al mondo. "Quello che i miliardari cercano - osserva Fukuyama nel suo ultimo libro Identità edito da Utet -non è un livello assoluto di ricchezza, quanto piuttosto una posizione di superiorità rispetto agli altri miliardari". Lo spiegò anche Adam Smith nel suo testo La teoria dei sentimenti morali: "Essere osservato, ricevere attenzioni, esser considerato con simpatia, compiacimento e approvazione sono tutti i vantaggi che derivano" dalla ricchezza. "È la vanità che ci interessa, non il benessere o il piacere. Ma la vanità è sempre fondata sul credere di essere oggetto di attenzione e approvazione".

Il vaccino finanziato dal fondatore di Microsoft

Bill Gates ha annunciato che attraverso la sua fondazione investirà miliardi per finanziare fabbriche che svilupperanno il vaccino per fermare il Covid-19. La fondazione di Gates ha già donato 100 milioni di dollari per combattere il virus. Tuttavia, un vaccino, spiega il fondatore di Microsoft, è l'unica cosa che ci permetterà di tornare alla normalità. Ecco perché nella corsa allo sviluppo, Gates ha affermato che la fondazione spenderà miliardi di dollari per cancellare il Covid-19 dalla faccia della Terra. Annuncio che arriva proprio quando il vaccino contro il Covid-19 in corso di sviluppo da parte dell'azienda biotech americana Inovio, come riportato anche su questa testata, è entrato nella sua fase di sperimentazione sull'uomo, grazie al via libera della Food and Drug Administration (Fda).

Il vaccino (Ino-4800, il nome provvisorio), è stato testato su 40 volontari che hanno ricevuto la prima dose, che sarà seguita da una seconda tra 4 settimane, come conferma l'azienda in una nota. "Si tratta di un significativo passo in avanti nella lotta globale contro Covid-19- ha dichiarato Joseph Kim, presidente e Ceo di Inovio -senza un vaccino sicuro ed efficace, è probabile che questa pandemia continui a minacciare vite umane e mezzi di sussistenza. Il nostro team di ricercatori, partner e finanziatori si è mobilitato da quando la sequenza genetica del virus è diventata disponibile all'inizio di gennaio e continua a lavorare 24 ore su 24 per garantire l'avanzamento rapido di Ino-4800 attraverso questo studio di fase 1".

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