Le strane rivelazioni su Epstein: "Rapporti con Mossad e la Cia"

È stata resa pubblica la lunga deposizione rilasciata da Ghislaine Maxwell nell'ambito della causa civile intentata contro di lei nel 2015. Gli inquirenti sospettano che Epstein fosse legato al Mossad

Le strane rivelazioni su Epstein: "Rapporti con Mossad e la Cia"

È stata pubblicata, nelle scorse ore, la lunga deposizione rilasciata da Ghislaine Maxwell nell'ambito della causa civile intentata contro di lei nel 2015. Arrestata il 2 luglio, la Maxwell rischia fino a 35 anni di carcere se condannata: è stata accusata di aver reclutato tra il 1994 e il 1997 almeno tre ragazze, di cui una di appena 14 anni, per permettere al suo ex compagno, il finanziere Jeffrey Epstein, morto per un apparente suicidio lo scorso anno in un carcere di Manhattan, di abusarne. L’accusa afferma che Maxwell "ha assistito, facilitato e contribuito agli abusi di Jeffrey Epstein sulle ragazze minori, aiutando, tra le altre cose, Epstein a reclutare e infine abusare le vittime conosciute dalla coppia di età inferiore ai 18 anni". Accuse rispetto alle quali la Maxwell si è dichiarata non colpevole. Come riporta l'agenzia Adnkronos, la trascrizione della deposizione resa pubblica nelle scorse ore risale al 2016 e fa riferimento al procedimento intentato contro la Maxwell da Virginia Giuffre, che la accusa di averla adescata quando era ancora minorenne e di averla gettata in pasto a Epstein per i suoi traffici. La Maxwell, figlia dell'ex magnate dei media britannico Robert, ha a lungo tentato di mantenere riservata la deposizione, la cui diffusione era invece richiesta dai legali della Giuffre.

Quelle domande degli inquirenti sui rapporti fra il finanziere e l'intelligence

Ma la deposizione lascia spazio a moltissimi dubbi circa le reali attività del finanziere-pedofilo. Era legato ai servizi segreti? È ciò che si chiedono agli inquirenti. Come riporta Il Messaggero, gli inquirenti chiedono a Ghislaine Maxwell se è "a conoscenza del ruolo che Epstein aveva nei rapporti con la Cia? E con l'Fbi? - chiede li procuratore durante l'interrogatorio. -Sapeva della sua collaborazione con la Sec (le autorità fiscali, ndr) per scoprire cifre sottratte all'erario? Aveva parlato con lui del supposto ruolo di gestore di affari negli Usa per conto del governo di Israele?". La Maxwell nega, ovviamente, ma questo non basta per fugare i dubbi circa i rapporti del magnate con l'intelligence. I legali della ereditiera dell'impero editoriale britannico hanno lottato per evitare che il verbale fosse divulgato, fino a suscitare il sospetto che il testo comprendesse l'elenco degli uomini potenti e famosi implicati nei traffici di Jeffrey Epstein.

Epstein lavorava per i servizi segreti?

Come riporta da IlGiornale.it, l'ipotesi che Jeffrey Epstein fosse legato all'intelligence israeliana è supportata da alcune testimonianze. Alla fine dello scorso anno Ari Ben-Menashe, una ex spia isrealiana e sospetta figura dietro a Robert Maxwell, il magnate inglese della stampa, ha rivelato agli autori del libro Epstein: Dead Men Tell No Tales che il finanziere conduceva una complessa operazione di intelligence per conto del Mossad. Come scriveva La Stampa, il miliardario americano che ha messo nei guai il principe Andrea era forse una spia che lavorava per i servizi segreti, ricattando i politici e imprenditori che aveva ospitato nelle sue dimore, piene di minorenni e di telecamere nascoste. Secondo i tre giornalisti investigativi che hanno scritto Dead Men Tell No Tales ci sono forti dubbi sul fatto Epstein si sia suicidato nel carcere di New York: il sospetto è che molte persone avrebbero avuto interesse a farlo tacere per sempre. La tesi del libro è che a introdurre Epstein nei circoli dell’intelligence israeliana fu proprio Robert Maxwell, padre di Ghislaine.

Secondo Ari-Ben-Menashe, Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell avrebbero procurato ragazze minorenni ai politici e ai potenti di tutto il mondo, per poi ricattarli per conto dei servizi segreti israeliani. Va sottolineato, tuttavia, che le accuse di Ben-Menashe vanno prese con le pinze: l'accusa viene infatti da un enigmatico faccendiere e uomo d'affari israeliano di origine iraniana che sostiene di aver lavorato per il Mossad dal 1977 al 1987. Una figura misteriosa arrestata nel 1989 negli Stati Uniti con l'accusa di traffico di armi e scagionata nel 1990.

I segreti di Ghislaine

Come riportato da InsideOver, Maxwell potrebbe essere la chiave per rendere note molte verità sul mondo criminale di Epstein: gli investigatori sostengono che abbia tenuto un piccolo libro nero che documenta i viaggi e gli alloggi del finanziere e dei suoi assidui frequentatori, tra i quali ricordiamo l’ex presidente Bill Clinton, il principe Andrea, il regista Woody Allen oltre al fondatore di Microsoft Bill Gates.

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