Soldati caduti, artiglieria e navi: i numeri che i russi tentano di nascondere

Secondo le stime dell'esercito ucraino, le truppe di Mosca avrebbero perso oltre 30mila uomini e più di 3mila mezzi corazzati dall'avvio della guerra. Un rapporto riservato rivela: "Così potrebbero crollare"

Soldati caduti, artiglieria e navi: i numeri che i russi tentano di nascondere

Soldati, sistemi d'artiglieria, mezzi pesanti e unità navali. Il contatore delle perdite russe continua a girare senza sosta. E sale sempre più, con una rapidità che da tempo preoccupa gli uomini dispiegati sul campo. A quasi cento giorni dall'avvio dell'operazione militare in Ucraina, le truppe inviate da Vladimir Putin stanno accusando il colpo di una battaglia ben più complessa del previsto. Quella contro Kiev doveva essere un'incursione lampo ma è diventata una vera e propria guerra di logoramento. Lo dimostrano gli stessi numeri divulgati dalle forze armate ucraine, secondo le quali Mosca avrebbe perso - sino a oggi - oltre 30mila combattenti.

Il numero impressiona e stride con la propaganda putiniana, che ogni giorno celebra la potenza dell'esercito russo e minaccia soluzioni drastiche contro i nemici. Per l'esattezza, stando al più recente bollettino dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sarebbero 30.500 i soldati russi caduti dall'inizio dell'operazione militare, avviata il 24 febbraio scorso per ordine di Putin. Si tratta di cifre non verificabili in modo indipendente, che tuttavia restituiscono il quadro di un conflitto in cui non si può certo parlare di predominanza russa sul campo. Gli uomini di Mosca, infatti, avanzano con difficoltà e pagando un prezzo altissimo, non solo in termini di vite umane.

Sempre secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi l'esercito dello Zar avrebbe perso anche un numero ingente di mezzi militari: 1358 carri armati, 3302 mezzi corazzati, 649 sistemi d'artiglieria, 208 lanciarazzi multipli e 93 sistemi di difesa antiaerea. Le cifre - fanno sapere da Kiev - sono in costante aggiornamento, dal momento in cui gli intensi combattimenti causano variazioni pressoché giornaliere sul computo dei danni arrecati ai nemici. Le forze russe avrebbero perso anche 207 aerei, 174 elicotteri, 2275 autoveicoli, 13 unità navali e 515 droni: numeri che costringeranno le truppe di Mosca a doversi rifornire in tempi molto rapidi.

Le difficoltà accusate dall'esercito russo sarebbero note innanzitutto agli uomini sul campo, da mesi costretti a combattere in uno scenario ben diverso da quello prospettano all'avvio dell'operazione. Secondo un rapporto riservato citato dal Mirror, proprio a motivo delle alte perdite l'esercito russo potrebbe andare incontro a un crollo. "Il tentativo della Russia di ottenere una vittoria rapida e decisiva nel Donbass non è ancora riuscito. Stanno ancora avanzando, guadagnando 1-2 km al giorno", riferisce l'analisi, che sarebbe stata visionata da alti funzionari del governo britannico.

Secondo il rapporto, Putin continuerebbe tuttavia le perdite sul campo un "prezzo che vale la pena pagare", nonostante il parere di alcuni suoi consiglieri. Sull'Ucraina, lo Zar, si sta giocando tutto.

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