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Famiglia nel bosco, a gennaio i bimbi dovranno andare a scuola

Cresce la preoccupazione di mamma Catherine. I bambini cominciano a soffrire di ansia, vogliono i genitori, ma la situazione resta in stallo. Il sindaco di Palmoli: "Da gennaio a scuola"

Famiglia nel bosco, a gennaio i bimbi dovranno andare a scuola
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Un dolore indicibile quello che stanno provando Catherine, Nathan e i loro tre piccoli, ormai conosciuti come "famiglia nel bosco". I cinque componenti di quel piccolo nucleo amorevole sono divisi da tempo, e mentre i genitori si disperano per trovare un modo per riabbracciare i loro figli, i bambini cominciano a dare segnali in instabilità e sofferenza. Stando alle ultime notizie riportate, i bimbi stanno manifestando una forte ansia, e la femminuccia sarebbe addirittura arrivata a mordersi le mani.

Catherine e Nathan sono comprensibilmente distrutti. Al momento nulla è servito per sbloccare a loro favore una situazione che resta cementificata. Il timore è che la famiglia sarà costretta ad attendere mesi prima di riunirsi. Una nuova casa, gentilmente donata da un ristoratore locale, è pronta ad accogliere la famiglia. I genitori si sono detti disponibili a procedere con i cicli vaccinali e ad accettare un'insegnante a domicilio, ma per il momento nulla è cambiato. I bambini, come riportato da Il Centro, starebbero manifestando un'ansia intensa.

I piccoli, attualmente ospitati in una comunità, possono vedere la madre solo durante i pasti. La donna è molto preoccupata. Non si riconosce nel giudizio che i giudici hanno dato di lei, e teme per i suoi bambini. "Non dormono bene e si svegliano da soli", ha raccontato. Inoltre, starebbero soffrendo di una forte ansia, tanto che la femmina avrebbe preso a mordersi le mani, tanto a provocarsi ferite.

La famiglia non ha potuto riunirsi neppure per Natale. Papà Nathan ha potuto vedere i piccoli e la moglie per poco tempo, poi, scoccate le 12.30, ha dovuto lasciare la struttura protetta e fare ritorno per fare ritorno nel casolare tra i boschi. Al momento, non si vede neppure una luce.

Ci si affida, adesso, allo psichiatra Tonino Cantelmi, convocato dai genitori. Catherine e Nathan sperano che grazie a lui presto sarà possibile ottenere il tanto atteso ricongiungimento.

A gennaio i bimbi dovranno andare a scuola

il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, fa sapere che "da gennaio i bambini dovranno andare a scuola e non potranno certo raggiungere Palmoli ogni mattina perché la distanza è di un'ora in auto dalla casa famiglia. Per cui con molta probabilità si sta guardando a Vasto". L'aspetto dell'istruzione e della scolarizzazione è nelle mani del tutore nominato dal tribunale, l'avvocato Maria Luisa Palladino, che da inizio anno sarà chiamata a garantire la frequenza di lezioni dei minori: la primogenita di 8 anni e i due più piccoli di sei anni. Non si esclude, quindi, il loro inserimento in un istituto della città vastese, magari non troppo distante dalla struttura protetta dove si trovano da diverse settimane.

Intanto, la questione della ristrutturazione del casale di Nathan, situato nel bosco di Palmoli, è ormai in secondo piano ed è ferma mentre resta in piedi l'offerta del sindaco dell'alloggio situato nella periferia nel paese per Nathan. "I tempi si stanno allungando per cui qualora Nathan ne dovesse avere bisogno - conclude Masciulli - resta sempre in piedi l'offerta gratuita della casa a Palmoli". Offerta che inizialmente il genitore rifiutò.

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