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L'ombra del Cremlino sui Giochi: Leonardo e il sito di Milano Cortina nel mirino degli hacker russi

Nel giorno dell’apertura dei Giochi, sale l'attenzione sul fronte cyber: nel mirino il sito olimpico e Leonardo, con il CNAIPIC che monitora possibili azioni DDoS riconducibili a gruppi hacker filorussi attivi nella guerra ibrida contro l’Occidente

L'ombra del Cremlino sui Giochi: Leonardo e il sito di Milano Cortina nel mirino degli hacker russi
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Possibili attacchi dal gruppo hacker filorusso “Noname057” in Italia che avrebbe come bersaglio quello delle Olimpiadi Milano Cortina. Proprio oggi si terrà la cerimonia di apertura ma, secondo quanto ci risulta, proprio poche ore fa il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale dedita alla prevenzione e repressione dei crimini informatici contro infrastrutture critiche, che opera costantemente per proteggere i sistemi digitali nazionali da attacchi cibernetici, avrebbe individuato la lista dei possibili target di un eventuale attacco informatico di tipo DDos e tra i principali siti oggetto di attacco ci sarebbero “leonardo.com” e “milanocortina2026.org”, che però, al momento, sono fruibili.

NoName057 è un gruppo di hacker filorussi emerso pubblicamente dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, è una struttura organizzata il cui strumento principale sono gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), cioè il sovraccarico dei server di siti istituzionali, banche, ministeri, aeroporti, aziende strategiche, media, con l’obiettivo di mandarli offline per ore e creare disservizi. Hanno colpito ripetutamente: ministeri, aeroporti, porti, banche, trasporti pubblici, media nazionali.

Nei loro canali definiscono l’Europa “sponsor del nazismo ucraino”, parlano di “punizione digitale”, invitano i follower a “difendere la Russia dal divano di casa”, tanto che per molti analisti sono un proxy non ufficiale della guerra ibrida russa. Anche in virtù del fatto che attaccano solo Paesi ostili a Mosca, non colpiscono mai obiettivi russi e si attivano in coincidenza con passaggi politici sensibili.

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