Da ormai oltre 24 ore piove quasi senza sosta in Emilia-Romagna dove per oggi vige un'allerta rossa della Protezione Civile per le province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Sotto stretta osservazione i livelli dei fiumi Secchia, Panaro e Reno che stanno registrando nuovi innalzamenti ma i livelli, al momento, rimangono di poco inferiori alla soglia 2 che indica un livello di criticità moderata. Il maltempo si farà sentire, seppur con qualche attenuazione, anche nella giornata odierna.
Evacuazioni nel Ravennate
La situazione è peggiorata nelle ultime ore: il Comune di Castel Bolognese (Ravenna) ha disposto un'evacuazione urgente per le persone che abitano lungo il fiume Senio che nel paese di Tebano ha superato la soglia di massima urgenza. Il Comune invita chi ha ricevuto la notifica di evacuazione ad andare al palasport che è stato allestito per accogliere le persone in sicurezza. La protezione civile dell'Emilia-Romagna sta monitorando costantemente la situazione relativa ai fiumi: i casi più critici si stanno spostando leggermente verso est, dal Bolognese al Ravennate. Sono stati aperti i centri per accogliere le persone costrette a lasciare la propria casa: molti Comuni hanno disposto l'evacuazione completa per chi abita entro 300 metri di distanza dai torrenti, mentre hanno chiesto a quelli che risiedono a meno di un chilometro di salire ai piani più alti. Alcuni fiumi hanno già superato la soglia di massima allerta, ma, al momento, non si registrano esondazioni.
Qual è la situazione
Rimangono confermati gli scenari che prevedevano il raggiungimento della soglia 3 del fiume Senio, nella serata/notte tra oggi e domani", fa sapere il Comune di Bagnacavallo, nel Ravennate, in riferimento all'ondata di maltempo che ha colpito la regione. "I quantitativi di precipitazioni nell’area collinare sono stati superiori rispetto a quelli attesi, pertanto occorre tenere alta l’attenzione e mantenersi costantemente aggiornati attraverso i canali ufficiali - si aggiunge -. Per il momento non si procede ad evacuazione, in caso di necessità si provvederà con i dovuti provvedimenti di messa in sicurezza della popolazione. Si raccomanda la massima attenzione e di mantenersi aggiornati attraverso i canali istituzionali". Tra i fiumi osservati più attentamente c'è l'Idice, che scorre poco lontano da Bologna: dalla giornata di ieri il Comune di San Lazzaro di Savena ha ordinato l'evacuazione dei pianti seminterrati e interrati delle case che si trovano lungo il fiume. Sono in piena (ma senza superare la soglia di emergenza) anche i torrenti Zena, Sillaro, Senio e Santerno.
Frane e allagamenti
Secondo il bollettino dell'Allerta Meteo regionale, nelle prossime ore le piogge dovrebbero gradualmente attenuarsi sulla pianura centro-orientale, deboli e stazionarie sulla pianura occidentale e sui rilievi. Successivamente, però, nel giorno di Santo Stefano dovrebbe riprendere a piovere e nevicare sui rilievi centro-orientali con precipitazioni anche moderate. A causa del maltempo la strada provinciale 33/via della Renana è stata interrotta per una frana che ha invaso completamente la strada indicativamente al km 1, subito sopra l’abitato di Fontanelice.
La città metropolitana è già a lavoro con uomini e mezzi in grado di ripristinare la viabilità al più presto: attivi anche i vigili del fuoco ma non si sa con esattezza quando e sé la strada potrà essere riaperta già in giornata.
Acqua alta a Venezia
Meglio del previsto la situazione a Venezia dove l'acqua alta non ha superato i 95 cm, motivo per il quale il Mose non sarà attivo. Il Centro Maree del Comune prevede per venerdì 26 e sabato 27 dicembre condizioni di marea normale.
Nelle ultime ore, invece, sono stati una sessantina gli interventi svolti dei vigili del fuoco a Trieste per le forte raffiche di Bora: si è trattato di rami e alberi caduti, tetti divelti e impalcature pericolanti.