L’ondata di maltempo che continua a non concedere tregua soprattutto sulle regioni del medio versante adriatico (Abruzzo e Molise su tutte) ha provocato anche un disperso: da ieri non si hanno più notizie di un uomo di 53 anni, Domenico Racanati, dal momento del crollo del ponte sul fiume Trigno che ha interrotto la circolazione sulla Statale 16 tagliando in due i collegamenti tra le due regioni sopra menzionate.
Proseguono le ricerche
Dalle informazioni giunte fino a questo momento, sul ponte stavano transitando due auto: una è riuscita a mettersi in salvo attraversandolo in tempo, l’altra no. Sembra che l’uomo fosse al telefono con la moglie e che improvvisamente si siano interrotti i collegamenti. Lo fa sapere la figlia, spiegando che il padre fosse diretto verso Ortona (Chieti).
“Allo stato attuale sono in corso le operazioni di ricerca con mezzi di soccorso, anche aerei, e di ricerca dei sommozzatori dei vigili del fuoco - scrive in una nota il procuratore di Larino, Elvira Antonelli -. Sono intervenute anche altre forze di polizia, in particolare il Compartimento di Polizia Stradale per l'Abruzzo e il Molise".
Nella nota il procuratore Antonelli fa sapere che sono aperte le indagini “per crollo colposo. Qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell'auto si procederà anche per omicidio colposo. La Procura ha assunto tempestivamente la direzione delle indagini".
Un’ondata di maltempo eccezionale
Soltanto da oggi il ciclone mediterraneo che si è accanito soprattutto sulle regioni centro-meridionali dovrebbe lentamente concedere una tregua. È ancora allerta rossa su alcune aree di Abruzzo e Molise dove piove incessantemente da giorni e nevica sui rilievi con accumuli eccezionali. "In alcune zone sono caduti fino a 534 millimetri di pioggia, cioè più di quanta normalmente ne cade in 6 mesi. Per capirci: malgrado avessimo aperto tutte le paratie della diga del Liscione, in Molise, alle 23 di mercoledì sera l'acqua era arrivata a meno di 20 centimetri dallo sfioro del margine della diga". Lo ha dichiarato il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. "L'analisi dei fenomeni è sempre complicata: di sicuro, la tempesta Erminio ha associato due elementi: l'intensità e la durata".
Sono decine le frane, centinaia gli allagamenti e
numerosi i Paesi isolati per la neve tra Abruzzo e Molise. Colpita dalle nevicate abbondanti anche la famosa località umbra di Castelluccio di Norcia con elevato rischio di valanghe sui Monti Sibillini, al confine con le Marche.