Leggi il settimanale

Milano Cortina 2026 e la sfida ai pirati del web

Per le Olimpiadi sono previsti decine di milioni di eventi critici contro le infrastrutture. Ecco dome l’Agenzia delle Cybersicurezza giocherà nell’ombra la sua partita

Milano Cortina 2026 e la sfida ai pirati del web
00:00 00:00

Siamo a pochi giorni dalle Olimpiadi e mentre Milano, Cortina e le altre sedi delle gare si preparano ad accogliere atleti e pubblico, dietro le quinte si gioca una partita altrettanto complessa: quella contro le minacce informatiche. Anche l’Italia, dopo l’esperienza di Parigi 2024, si mossa per proteggere le proprie infrastrutture digitali, prendendo spunto dall’edizione estiva francese come un banco di prova senza precedenti: ci sono stati infatti oltre 140 tentativi di attacco hacker sventati e milioni di eventi di sicurezza gestiti in tempo reale.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi francese aveva predisposto una strategia multilivello basata su valutazione del rischio, intelligence sulle minacce e simulazioni di crisi. Un approccio “da maratona”, come lo definivano gli esperti, volto non a bloccare ogni possibile intrusione ma a ridurre l’impatto complessivo e a garantire la continuità operativa. Il tutto dopo un’attenta analisi dei casi di Tokyo 2020 e PyeongChang 2018, segnati rispettivamente da 450 milioni di eventi di sicurezza e dal malware “Olympic Destroyer”. Ecco allora che i dati raccolti sono serviti per la sfida italiana.

Per i Giochi 2026 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e la Fondazione Milano Cortina 2026 hanno siglato un accordo strategico per garantire la protezione informatica dell’intero ecosistema olimpico. L’intesa copre la mappatura delle minacce, la condivisione delle informazioni e la risposta coordinata agli incidenti. E l’obiettivo è di costruire una barriera capace di prevenire e mitigare gli attacchi prima che si traducano in blackout operativi, fughe di dati o disservizi nei sistemi di biglietteria, trasporti e gestione delle gare.

Come sottolineano gli esperti, i grandi eventi sportivi condividono molte caratteristiche con le infrastrutture critiche: un mosaico di sistemi tecnologici distribuiti, interconnessi e spesso affidati a terze parti. La complessità è tale che la protezione deve agire su più livelli: audit di sicurezza, penetration test, programmi di caccia ai bug e analisi comportamentale degli asset fisici e digitali. Secondo il Ponemon Institute, il 60% delle violazioni deriva ancora da vulnerabilità note ma non corrette, e il dato evidenzia quanto la tempestività degli aggiornamenti resti cruciale. “Nei grandi eventi globali come le Olimpiadi, la cybersecurity è una responsabilità strategica oltre che tecnica - spiega Nicola Altavilla, Regional Director Mediterranean di Armis, una delle aziende leder nella cybersecurity -, la visibilità sugli asset e l’intelligence in tempo reale sono chiavi per anticipare e neutralizzare le minacce prima che diventino incidenti. Guardando ai giochi, adottare un approccio alla cybersecurity basato sull’esposizione sarà essenziale per proteggere le infrastrutture critiche, garantire la continuità operativa e preservare la fiducia di atleti, istituzioni e milioni di spettatori in tutto il mondo”. Ecco perché per ACN e Fondazione Milano Cortina 2026 l’esigenza sarà quella di monitorare in modo costante l’arrivo di eventuali minacce e di condividere le informazioni tra enti pubblici e privati in un contesto digitale complesso.

In pratica, se la corsa all’oro olimpico si gioca sul ghiaccio e sulla neve, quella alla sicurezza digitale si combatte nei centri di operativi.

Un lavoro oscuro che resterà poi come eredità olimpica al Paese, con un modello evoluto di difesa informatica che diventerà una risorsa strategica per tutte le future manifestazioni globali che si svolgeranno in Italia.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica