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Una nuova lista stupri in una scuola di Siena, l'ira della preside

Dopo il Liceo Classico Giulio Cesare di Roma e il Liceo Scientifico Vallisneri di Lucca, ancora una lista trovata in uno dei bagni usati dagli studenti. "Sono arrabbiata come preside, donna e madre" le parole della dirigente scolastica

Foto: Collettivo Zero alibi
Foto: Collettivo Zero alibi
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Dopo il Liceo Classico Giulio Cesare di Roma e il Liceo Scientifico Vallisneri di Lucca, un nuovo caso di lista degli stupri si aggiunge alla cronaca. Stavolta a fare notizia è l'istituto Sarrocchi di Siena, dove la tristemente nota lista di nomi ha fatto la sua comparsa in uno dei bagni utilizzati dagli studenti. A denunciare è stata la preside Cecilia Martinelli, sconvolta e furiosa per l'accaduto, specie dopo le tante iniziati di sensibilizzazione contro la violenza di genere e il bullismo messe in atto fra le mura scolastiche.

"Sono molto arrabbiata come preside, come donna e come madre", ha commentato la dirigente scolastica, come riportato da Rainews. "Speriamo di individuare i responsabili di questo atto che è veramente molto grave, e per fare ciò contiamo sull'aiuto degli studenti. Sono certa che la stragrande maggioranza di loro siano persone civili, mature e sensibili su questo tema", ha aggiunto.

Le scritte sono state ovviamente rimosse, ma non basta. Rimane la preoccupazione per la mentalità di certi studenti. A quanto pare la lista è stata rivenuta mercoledì scorso. Si trattava di un elenco di nomi di studentesse accompagnato da scritte ingiuriose e riferimenti alla violenza sessuale. A seguito della scoperta, personale scolastico e forze dell'ordine si sono immediatamente messi al lavoro per risalire ai responsabili.

"Le scritte che sono state trovate hanno un peso. Ci diamo tanto da fare nell'opera di educazione su queste tematiche, e i ragazzi sanno cos'è la violenza di genere. Giovedì abbiamo in programma un incontro sui temi del bullismo e del cyberbullismo, che sarà un'occasione per tornare a discutere anche di violenza di genere", ha aggiunto la preside, amareggiata.

Purtroppo il fenomeno non pare arrestarsi. Dopo i vari licei di Roma, e il caso di Lucca, ecco aggiungersi anche l'episodio di Siena. Il sindaco della città Nicoletta Fabio, così come le autorità regionali, hanno duramente condannato il fatto. "Si tratta di un gesto gravissimo e offensivo per il quale voglio esprimere piena solidarietà alle studentesse coinvolte e alle loro famiglie. Ringrazio la preside per aver avviato fin da subito la ricerca dei responsabili.

Nessuna parola, nessuno 'scherzo' che utilizzi termini legati alla violenza sessuale può esser tollerato o minimizzato. Questo tipo di comportamento è sintomo di una cultura che non rispetta le persone e i loro diritti fondamentali", ha commentato il primo cittadino.

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