Ancora una visita guidata in un centro islamico per una scuola elementare della Lombardia. Dopo le polemiche per la visita, poi annullata di una scuola media di Trezzo sull'Adda, in provincia di Milano, in settimana sono state alcune classi di una scuola elementare di Milano a fare “l‘escursione” in un centro culturale islamico a Saronno. Sessanta bambini, come si legge nel post condiviso dal centro islamico, hanno trascorso la mattinata avvicinandosi ai fondamenti dell’islam, come ha spiegato lo stesso centro.
“Guidati dai referenti del Centro, i bambini hanno ascoltato con curiosità e attenzione, avvicinandosi per la prima volta alle principali pratiche dell’Islam e al significato profondo dei momenti di preghiera. Le loro domande, spontanee e sincere, hanno dato vita a un confronto autentico, ricco di interesse e meraviglia”, si legge nel comunicato. “Durante l’incontro, non è stato presentato solo il cuore spirituale del Centro Islamico, ma anche il suo importante ruolo formativo e sociale, aperto a tutta la cittadinanza. Studenti e docenti hanno scoperto le numerose attività che animano quotidianamente il Centro: dagli eventi aperti come il Festival della Famiglia e l’Iftar condiviso, ai percorsi educativi come i corsi di studio del Corano e le lezioni di lingua araba, pensati per bambini, giovani e adulti”, si legge ancora.
Il centro islamico di Saronno, in un passaggio del comunicato, parla di se stesso come di “moschea” ma ufficialmente è un centro culturale islamico. Eppure, al termine del comunicato che presenta l’incontro, si legge: “Porta anche tu la tua scuola, università, azienda o associazione in moschea”. Il tutto con numeri di telefono e indirizzi mail per prendere accordi per possibili visite guidate. “L’attività di proselitismo è chiarissima proprio nella descrizione effettuata dai referenti del centro. Nella foto pubblicata tra l’altro si vedono due bambine con il velo islamico e mi chiedo quanto possa essere libero e consapevole l’uso dell’hijab su ragazzine di questa età. Francamente trovo sconcertante questa iniziativa e purtroppo non è un episodio isolato”, ha dichiarato l’onorevole Silvia Sardone, europarlamentare e vicesegretario della Lega.
Sardone ha ricordato che le visite nei centri islamici avvengono “in totale assenza di un’intesa formale tra lo Stato italiano e le comunità musulmane. Non esiste alcuna base giuridica che giustifichi queste visite nelle moschee e le lezioni di imam o referenti islamici a bambini ed adolescenti. Eppure accade. In silenzio”.