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“Tira la cacca agli str…”. Il “gioco” per bimbi con Meloni, Salvini e La Russa

A Bologna gli “antifascisti” si sono divertiti con un’attività che ha coinvolto anche i più piccoli. La polemica: “Alimenta odio e mancanza di rispetto verso le istituzioni”

“Tira la cacca agli str…”. Il “gioco” per bimbi con Meloni, Salvini e La Russa
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Nemmeno a Bologna il 25 Aprile ha fatto eccezione rispetto alle altre manifestazioni. Anche qui si sono registrati momenti di tensione quando un professore con una bandiera ucraina è stato malamente allontanato allontanato. Ha ricevuto solidarietà dal sindaco Matteo Lepore e da tanti esponenti politici ma resta la vergogna per un gesto che non può avere giustificazioni, al pari di quanto accaduto a Milano.

Ma Bologna si è distinta anche per un altro episodio grave non tanto per il contenuto in sé ma perché ha coinvolto bambini in un “gioco” di cui, probabilmente, non avevano contezza. È stato allestito un banchetto con le immagini di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Benjamin Netanyahu, Elon Musk, Ignazio La Russa, Donald Trump e non solo. Il tutto arricchito con elementi di dubbio gusto come un braccio che fa il dito medio. Sotto la scritta esplicativa del gioco: “Tira la cacca agli stronzi”. Numerosi i bambini che vi hanno partecipato, come testimoniano le immagini, ovviamente spinti dai genitori, anche perché la partecipazione era a “offerta libera”. Per i bimbi sicuramente un gioco, ma l’indottrinamento in età così giovane non è mai una scelta saggia, qualunque sia l’argomento, soprattutto se politico.

Durante una manifestazione pomeridiana nei pressi del mercatino di via Albani, bambini vengono coinvolti in un gioco offensivo contro esponenti del Governo, in un contesto autorizzato. Un episodio grave, che alimenta odio e mancanza di rispetto verso le istituzioni. Questo è il doppio volto della sinistra: da una parte le parole sulla pace e sul rispetto, dall’altra la tolleranza — quando non la promozione — di iniziative che vanno nella direzione opposta. Chiediamo parole chiare e una condanna netta, se davvero si crede nei valori sanciti dalla Costituzione sempre e non solo quando serve propagandarli”, ha dichiarato Marta Evangelisti, capogruppo Fratelli d'Italia in Regione Emilia-Romagna.

Per altro, quando questa mattina gli attivisti sono arrivati davanti alla sede di FdI di via Stalingrado, presidiata dalle forze dell'ordine, si sono fermati ed è iniziato il lancio di verdure. È la sede che, nonostante sia stata inaugurata poche settimane fa, è stata già fatta oggetto di gravi imbrattamenti.

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