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Nepal, Uiguri, Uzbekistan. In via Farini c'è l'altra Asia

La trafficata strada in zona Monumentale e i suoi dintorni ospitano tanti ristoranti con cucine di regioni insolite

Nepal, Uiguri, Uzbekistan. In via Farini c'è l'altra Asia
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Un involtino non fa primavera, d'accordo. E il sushi ormai è come un mondeghilo, non stupisce più. Ma dall'Asia non arriva altro? Certo: la frontiera degli esploratori culinari a Milano ormai si è spostata molto più lontano ed è ormai fatta di locali quasi improbabili, spesso unici nel loro genere ma assai affascinanti. Destinazioni gastronomiche da "avventure nel mondo". E la "capitale" delle cucine asiatiche insolite è via Carlo Farini, una concentrazione davvero rimarchevole di insegne bizzarre.

Uzbek Al numero 38 di via Farini l'unico ristorante milanese che rappresenta in città la cucina della repubblica centroasiatica. Un locale elegante e coloratissimo, che propone piatti speziati e piccanti, come il Plov (carne fritta o stufata con verdure al cumino, uva passa e tante spezie), il Lagman (una sorta di ramen con pasta, carne e verdure arricchite di spezie ed erbe locali) e il Khachapuri, la focaccia (georgiana) ripiena di formaggio o uova. Dolci a base di miele. Il menu si accompagna alla vodka ma sono disponibili anche vini georgiani e italiani.

Sapori Uiguri Gli uiguri, recita Wikipedia, sono un'etnia turcofona di religione islamica che vive nel nord-ovest della Cina. La loro cucina, tipica dello Xinjiang, è molto legata a quella turca e dell'Asia Centrale. Questo ristorante al numero 31 di via Farini propone molti piatti halal, alla griglia, vermicelli di pasta fresca asciutti e in brodo, spiedini vari. Colorato il décor con una strana atmosfera da giardino.

Qiyun Altra regione poco frequentata della cucina cinese è la Manciuria, nel Nord-Ovest del grande Paese. Fino a qualche tempo fa vi avremmo indicato come punto di riferimento di questa cucina Chef J, in via Farini 70, ma proprio pochi giorni ha annunciato una sostanziosa pausa di riflessione. Ma niente paura: in via Lepontina 11, traversa sempre di via Farini, c'è un locale molto poco turistico che offre "scodelle di fuoco" di ogni tipo (gamberoni, trippa, manzo, intestino di maiale), piatti saltati in botte e tanti tipi di spaghetti e ravioli.

Mount Everest Un ristorante nepalese in via Porro Lambertenghi 1, all'angolo con via Farini, che fa scoprire ai milanesi la raffinata cucina dell'Himalaya: Samosa, Chicken Pogoda, i ravioli Mo:mo, gli spaghetti Chowmein, le zuppe Thukpa, i piatti del grill. Ci sono molti piatti con il curry.

Gram Bangla Sempre in via Farini, al numero 80, un ristorante di cucina bengalese semplice ed economico ma di buona qualità: il pane Paratha, gli sfizioni Naan, riso, spiedini, tutto con varie gradazioni di piccanti. Per stemperare tutto, del tè aromatizzato.

Little Lamb Bernina Ci spostiamo a qualche centinaio di metri da via Farini, in via Bernina 43, ma non potevamo non includere nel nostro viaggio in Asia un ristorante mongolo, spin off del primo indirizzo di questo brand, in via Sarpi. La specialità è l'hotpot, la pentola bollente in cui cuocere personalmente vari ingredienti proteici o vegetali in un brodo bollente: carni ovine, bovine, di altro genere, polpette e poi tofu, spaghetti, funghi. C'è anche una sezione del menu dedicata al barbecue, altra specialità mongola.

Curry Twist Un po' meno esotica, in questo quadro da atlante geografico, la cucina indiana classica, tipica di questo ristorante al 37 di via Farini.

Molti piatti tandoori (da provare il Malay Tikka) ma la specialità, come fa intuire il nome, è il curry come il Kadahi Gosht (bocconcini di agnello cotti in salsa di cipolla e peperoni) e il Roganjosh, un piatto del Kashmir sempre a base di agnello.

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