Così si previene la cataratta: a cosa stare attenti dopo i 60 anni

Controlli periodici, una sana alimentazione, niente alcol e sigarette: i fattori di rischio per la cataratta non devono essere sottovalutati

Così si previene la cataratta: a cosa stare attenti dopo i 60 anni

Dai 60 anni in poi si rendono necessarie per tutti delle visite al fine di monitorare l’eventuale insorgenza della cataratta. Questa condizione viene definita da Msd Manuals come “un offuscamento (opacità) del cristallino che provoca una progressiva e indolore perdita della vista”. Si stima che negli Stati Uniti il 20% delle persone tra 65 e 74 anni subiscano una riduzione della vista da cataratta, mentre addirittura il 50% degli over 75 soffre a causa di questa condizione, che solitamente è infatti legata all’invecchiamento dell’organismo e quindi degli organi deputati alla vista.

Le cause della cataratta

Sul sito di Humanitas si legge quale sia la principale causa di cataratta, ovvero “aggregazione e ossidazione delle proteine del cristallino”, che avviene nella fase della maturità della vita. Ci sono però fattori che aumentano il rischio, come per esempio alcol e fumo, uso eccessivo di corticosteroidi, malattie di diverso genere (dal diabete all’uveite), esposizione eccessiva ai raggi Uv.

Tipi e caratteristiche della cataratta

Occhi over 60

Esiste anche una cataratta nei neonati, che viene detta congenita, ma il problema può insorgere anche nei bambini, a causa di un trauma. La tipologia più comune di cataratta (ovvero il 95% dei casi) avviene a casa dell’invecchiamento, e infatti si chiama nello specifico cataratta senile.

Tra i sintomi più comuni c’è la progressiva perdita della vista, con annebbiamento, bagliori o aloni, difficoltà a distinguere i colori, sdoppiamento delle immagini (comprese le lettere stampate su libri o riviste). Talvolta però, nella fase iniziale della cataratta, la vista potrebbe migliorare da vicino, soprattutto per coloro che sono stati colpiti da presbiopia precoce. In rarissimi casi si avverte dolore, qualora aumenti la pressione all’interno degli occhi.

Come prevenire e come curare

Oftalmoscopio

Dato che esistono dei fattori di rischio per la cataratta, la prevenzione mira a intervenire proprio su questi fattori. È quindi importante utilizzare gli occhiali da sole, non bere e non fumare, ma anche fare attenzione alla propria alimentazione, consumando alimenti che contengono antiossidanti, vitamine A e C, e tenendo sotto controllo gli zuccheri nel sangue (che, ad esempio, sono una “spia” del diabete).

La diagnosi può avvenire grazie a diversi test, ma i principali sono l’esame medico con oftalmoscopio e l’esame biomicroscopico con lampada a fessura. Ulteriori test vengono effettuati per capire a che punto è la cataratta e come si dovrà intervenire. L’unica cosa da fare di fronte a una cataratta è infatti sottoporsi a un intervento chirurgico.

In realtà non c’è molto da temere, perché è ormai diventata un’operazione di routine, per cui si sta circa mezz’ora in sala operatoria, tanto che viene eseguita in regime day hospital e con anestesia locale. Tuttavia è necessario chiedere un aiuto nei giorni successivi, per quello che riguarda tutte le attività quotidiane.

Nel corso dell’intervento la cataratta viene rimossa pian piano dal chirurgo, a volte anche con l’ausilio di una tecnologia relativamente recente chiamata laser a femtosecondi.

Solitamente si innesta poi un cristallino artificiale, in plastica o silicone, a tutela del cristallino naturale ma non sempre si può fare, dipende dalle condizioni individuali del paziente o della paziente: in quest’ultimo caso si è costretti a indossare poi lenti a contatto o occhiali dalle lenti spesse.

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