Musumeci: "A Villa San Giovanni una sola pattuglia a fare i controlli"

Il presidente della Regione siciliana punta il dito sui controlli fatti nel porto calabrese: "Così non possiamo fermare gli arrivi in Sicilia"

"Quello che sta accadendo a Villa San Giovanni adesso è grave". Con un post su facebook, il governatore della Regione siciliana Nello Musumeci racconta dei controlli che vengono fatti agli imbarchi del porto della Calabria per coloro che devono attraversare lo Stretto e arrivare in Sicilia. "C'è soltanto una pattuglia della Polizia di Stato per i controlli ai pullman e alle automobili in attesa di imbarcarsi sui traghetti per la Sicilia - denuncia Musumeci - malgrado il provvedimento di divieto emanato ieri dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli su mia richiesta".

Secondo il presidente della Regione siciliana, "non ci si è resi conto della gravità della situazione - prosegue - Allo Stretto sono rimaste solo le poche guardie del corpo forestale della Regione siciliana ad eseguire i controlli, di fronte a migliaia di mezzi in arrivo con persone di cui non conosciamo lo stato di salute. Al ministro dell'Interno, di cui ho apprezzato la disponibilità in questi giorni per altri problemi, faccio appello affinchè disponga allo Stretto di Messina quanti più uomini in divisa per creare una cintura che lasci entrare sull'Isola solo chi ne ha diritto".

Gli arrivi in Sicilia di gente proveniente dal Nord ormai sono una sorta di processione. Gli ultimi in ordine di tempo, un gruppo di 50 messinesi di ritorno dalla settimana bianca in città da Madonna di Campiglio. Sarebbero arrivati, secondo quanto scrive il sindaco di Messina Cateno De Luca, senza autodenunciarsi e porsi in isolamento domiciliare. Si tratta di medici, commercialisti, avvocati e professionisti a loro volta entrati in contatto con decine di persone una volta tornati dalle vacanze in montagna. La Polizia municipale ha già acquisito i nominativi dei componenti della comitiva, che ha soggiornato in due alberghi della nota località sciistica. Intanto uno di loro, un medico che nei giorni scorsi avrebbe prestato servizio anche in un centro diagnostico a Santa Teresa Riva, è risultato positivo.

"Abbiamo inoltrato una richiesta alla questura di Trento - dice il sindaco di Messina Cateno De Luca - per accertare se altri cittadini messinesi abbiano soggiornato in altre strutture alberghiere o b&b. Tali accertamenti consentiranno di verificare chi, tra i villeggianti, abbia rispettato le prescrizioni del Dpcm e chi, invece, se ne sia infischiato continuando a svolgere una vita sociale incurante delle prescrizioni sanitarie, esponendo al rischio del contagio tutte le persone con le quali è entrato in contatto. Per tutti coloro che non hanno rispettato queste norme scatterà ovviamente la denuncia e procederò anche a rendere noti i loro nomi. Nel frattempo ciò che urge è assicurare la massima tutela alla salute pubblica e per fare ciò è necessario che ogni persona sia posta nelle condizioni di valutare se è entrata in contatto con uno o più di questi soggetti provenienti da Madonna di Campiglio".

Nei giorni scorsi, un decreto del ministro dei Trasporti, precisamente il comma 2 dell'articolo 2, aveva sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori da e per la Sicilia. Le deroghe, concesse solo per motivi di necessità, lavoro o salute, possono essere firmate solo dal presidente della Regione Siciliana. Proprio per evitare che il virus si diffonda in Sicilia, che soffrirebbe una emergenza sanitaria negli ospedali, Musumeci aveva anche chiesto l'intervento dell'esercito. Il ministro ha ascoltato l'appello del governatore e ha emanato il provvedimento con tutte le linee guida da adottare. Nel documento sono sospesi i collegamenti aerei, nazionali e internazionali, a eccezione di due voli al giorno tra Roma e Palermo/Catania; c'è il blocco di tutti i servizi automobilistici interregionali e dei servizi marittimi per il trasporto dei passeggeri, garantendo solo quello merci. E sono possibili gli spostamenti per i passeggeri da Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Messina e viceversa, ma solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. Ecco perché lo sfogo del presidente per l'enorme traffico di passeggeri in attesa di imbarcarsi sullo Stretto.

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