È scomparsa all’età di 85 anni Sagitta Alter, per oltre mezzo secolo al fianco di Gigi Proietti, scomparso nel 2020. La notizia è stata diffusa dalla famiglia, Alter si è spenta serenamente, circondata dall’affetto delle figlie Susanna e Carlotta e delle persone più care. Con la sua scomparsa si chiude un legame lungo una vita, costruito lontano dai riflettori e profondamente radicato.
L’incontro negli anni Sessanta
Nata in Svezia nei primi anni Quaranta, Sagitta Alter arrivò a Roma dove lavorava come guida turistica. Fu proprio nella Capitale, nei primi anni Sessanta, che incrociò il destino di Gigi Proietti. Il loro incontro, raccontato nel tempo dai familiari, ha i contorni di una storia d’altri tempi. A fare da scintilla sarebbe stato un ballo, un “Hully Gully”, che segnò l’inizio di una relazione destinata a durare per decenni. Da quel momento, le loro vite non si sono più separate.
La scelta di non sposarsi
Nonostante oltre sessant’anni insieme e una famiglia costruita giorno dopo giorno, Sagitta e Gigi Proietti non si sono mai sposati. Una decisione presa consapevolmente e mantenuta nel tempo. "All’inizio non credevamo nell’istituzione del matrimonio, poi ci sembrava superfluo", aveva raccontato lei in passato. Un legame che non ha mai avuto bisogno di formalità per essere solido, fondato su una quotidianità condivisa e su un equilibrio profondo. Lo stesso Proietti amava definire con ironia la loro relazione: "Siamo antichi concubini".
Una famiglia cresciuta tra arte e creatività
Dalla loro unione sono nate Carlotta e Susanna Proietti, cresciute in un ambiente permeato di arte e spettacolo. Carlotta ha intrapreso la carriera di costumista, mentre Susanna si è affermata come attrice e cantautrice. Sono loro oggi a custodire la memoria di una famiglia unita e di un rapporto che ha attraversato generazioni.
La vita lontano dai riflettori
Per molti anni la coppia ha vissuto in una casa immersa nel verde sulla via Cassia, a Roma. Un rifugio discreto, lontano dal clamore mediatico, che rappresentava il loro spazio più intimo. Durante il periodo della pandemia, quella casa si è rivelata ancora più preziosa. In un momento in cui tutto si fermava, poter contare su un giardino e su uno spazio aperto ha rappresentato un piccolo privilegio. Prima del lockdown avevano anche pensato di trasferirsi nel centro storico, nei luoghi legati all’infanzia di Proietti, tra via Giulia e il cuore della città. Un progetto che però non si è mai concretizzato.
Una presenza fondamentale
Sagitta Alter ha sempre scelto la discrezione, restando lontana dalla scena pubblica pur essendo una presenza costante nella vita artistica di Proietti. Era spesso presente alle prime del Globe Theatre di Villa Borghese, il teatro elisabettiano voluto dall’attore nel cuore della Capitale. Sempre in platea, mai sotto i riflettori, ma profondamente partecipe. Una figura silenziosa ma centrale, che ha accompagnato l’artista lungo tutto il suo percorso.
L’impegno per l’eredità di Proietti
Dopo la scomparsa di Gigi Proietti, avvenuta il 2 novembre 2020, Sagitta Alter ha continuato a portare avanti il lavoro e i progetti legati alla sua memoria. Su sua iniziativa è nata la Fondazione dedicata all’attore, con l’obiettivo di tutelarne e valorizzarne l’eredità artistica, dalle opere agli archivi, fino all’organizzazione di eventi, mostre, corsi e borse di studio.
"Era una donna meravigliosa, piena di vita e sempre positiva", ha ricordato Cinzia D’Angelo, storica portavoce dell’attore. “Insieme alle figlie era l’anima di tutto". Un impegno concreto, portato avanti con dedizione e discrezione, che ha permesso di mantenere viva la figura di uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano.